mercoledì, 1 febbraio 2023
Medinews
27 Aprile 2010

DOPO IL BY-PASS LA SUPPLEMENTAZIONE CON OMEGA-3 NON RIDUCE IL RISCHIO FIBRILLAZIONE

La supplementazione di acidi grassi polinsaturi omega-3 (n-3 Pufa) non riduce il rischio di fibrillazione atriale dopo l’esecuzione di un by-pass coronarico. È la conclusione di un trial effettuato da un’équipe di cardiologi dell’Università di Manchester (Uk). In letteratura esistevano già dati secondo cui l’assunzione di n-3 Pufa riduceva il rischio di morte cardiaca improvvisa, presumibilmente in quanto dovuta a un’aritmia ventricolare fatale; ma finora l’effetto di tali sostanze sulla fibrillazione atriale non era stato chiarito. 108 pazienti candidati al by-pass sono stati assegnati in modo randomizzato a ricevere 2 g/giorno di n-3 PUFA o placebo (olio di oliva) per almeno 5 giorni prima della chirurgia (mediana, 16 giorni). I fosfolipidi n-3 Pufa sono stati misurati nel siero all’inizio dello studio, durante l’atto chirurgico, nel tessuto appendicolare dell’atrio destro. Mediante ecocardiografia si sono valutate la funzione ventricolare sinistra e le dimensioni dell’atrio sinistro, mentre in fase postoperatoria si è effettuato un monitoraggio Ecg costante per 5 giorni o meno, in caso di dimissioni anticipate. Hanno completato il trial 103 soggetti (51 del gruppo placebo, 52 di quello n-3 Pufa) e, seppure i livelli di n-3 Pufa fossero più elevati nel siero e nel tessuto atriale destro nel gruppo in trattamento attivo, non si sono viste differenze significative tra gruppi in relazione all’outcome primario (fibrillazione atriale pari o superiore ai 30 secondi) né in nessun altro degli outcome secondari (% di tempo in fibrillazione atriale, degenza ospedaliera, degenza in terapia intensiva) o alla sopravvivenza senza fibrillazione atriale.

Doctor news.it – Circ Arrhythm Elecrophysiol, 2010;3(1):46-53
TORNA INDIETRO