mercoledì, 2 dicembre 2020
Medinews
24 Gennaio 2011

DOLORE ONCOLOGICO CRONICO IN SOPRAVVIVENTI AL CANCRO

Un sopravvivente su cinque soffre di dolore cronico legato al tumore e due su cinque riportano dolore sin dalla diagnosi di cancro. Lo studio pubblicato nella rivista Cancer (leggi abstract originale) fornisce nuovi dati di incidenza e impatto sulla qualità di vita (QoL) e soprattutto indica le differenze tra razze e sessi sulla percezione del dolore cronico. I ricercatori dell’Università del Michigan di Ann Arbor hanno condotto uno studio osservazionale, finanziato dalla Lance Armstrong Foundation, al fine di esaminare l’impatto del dolore, al momento attuale e in passato, sulla salute e sulla QoL in sopravviventi al cancro di razza bianca e nera. I partecipanti allo studio che erano stati colpiti da cancro a seno, colon-retto, polmone e prostata o mieloma multiplo sono stati arruolati attraverso il Michigan State Cancer Registry. L’analisi della varianza è stata utilizzata per esaminare le differenze di outcome relativamente allo stato del dolore, alla razza e al sesso. Regressioni gerarchiche sono servite per analizzare i fattori predittivi del dolore. La popolazione in studio (n = 199) era costituita da persone di età compresa tra 57 e 79 anni, il 31% di razza nera e il 49% di sesso femminile. Il 19.5% riportava dolore al momento attuale e il 42.6% ne soffriva dalla diagnosi di cancro. Le donne manifestavano più frequentemente dolore (p < 0.001), di intensità più alta (p = 0.04), rispetto ai maschi. Le persone di razza nera accusavano maggiore interferenza e disabilità da dolore (p < 0.05). Inoltre, il dolore era collegato a una maggiore frequenza di sintomi depressivi, minore benessere e maggiore sintomatologia. In regressioni gerarchiche, il sesso femminile è stato evidenziato quale fattore predittivo di dolore dalla diagnosi, la razza nera e il sesso femminile di severità del dolore dalla diagnosi. Il dolore cronico è stato correlato a punteggi più bassi in vari domini della qualità di vita ed era più frequente nelle donne. Sebbene la razza nera non sia stata correlata alla prevalenza di dolore cronico, lo è stata però a una maggiore severità del dolore. Lo studio, secondo gli autori, costituisce un documento importante per stimolare nuove ricerche, nuova clinica e politica, argomenti non affrontati nei sopravviventi al cancro.
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