Medinews
24 Novembre 2015

DOLORE ONCOLOGICO CRONICO E TRATTAMENTO: REVISIONE CRITICA E RACCOMANDAZIONI DEL GRUPPO DI ESPERTI IOPS (ITALIAN ONCOLOGIC PAIN SURVEY)

Esistono controversie sulla definizione ed epidemiologia, sulle opzioni di trattamento farmacologico, sul dosaggio e su come selezionare i farmaci tra i nuovi derivati del fentanile per il dolore oncologico cronico (‘breakthrough cancer pain’, BTcP). Il gruppo di esperti dell’Italian Oncologic Pain Survey (IOPS), coordinati dai colleghi dell’Unità di Terapia del Dolore e Cure di Supporto de La Maddalena, hanno valutato criticamente i dati attualmente disponibili per fornire raccomandazioni per la scelta e il trattamento del BTcP. La revisione e le raccomandazioni pubblicate sulla rivista Supportive Care in Cancer (leggi abstract) suggeriscono l’utilizzo di un algoritmo per diagnosticare il BTcP, seguito da un’accurata valutazione. I derivati del fentanile, indipendentemente dai costi, mostrano efficacia e rapidità d’azione migliori degli oppioidi per contrastare le caratteristiche temporali del BTcP e rappresentano il pilastro del trattamento farmacologico in questo ambito. Tuttavia, una corretta valutazione deve prendere in considerazione tutti i fattori che possono influenzare il BTcP e prima di decidere la dose dei derivati del fentanile si deve valutare il livello di tolleranza dei pazienti agli oppioidi (dosi utilizzate per il dolore persistente) e condurre un esame approfondito delle condizioni cliniche individuali (stato delle mucose locali) per la scelta del tipo di somministrazione (orale o nasale), oltre a valutare le preferenze e il passato del paziente.
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