sabato, 28 novembre 2020
Medinews
3 Ottobre 2011

DOLORE IN ADULTI SOPRAVVIVENTI A TUMORE PEDIATRICO: RISULTATI DAL CHILDHOOD CANCER SURVIVOR STUDY

Ancora poco è noto riguardo il dolore che colpisce gli adulti lungo-sopravviventi a un tumore pediatrico. Lo studio pubblicato sulla rivista Pain (leggi abstract originale) ha esaminato la prevalenza del dolore in una popolazione di questo tipo comparandola con la prevalenza rilevata in fratelli/sorelle (controlli) e ha analizzato i fattori di rischio legati al dolore. Tre esiti del dolore ‘self-reported’ che includevano condizioni dolorose, uso di analgesici su prescrizione e dolore da cancro o da trattamento sono stati valutati in 10397 sopravviventi al tumore e in 3034 controlli (fratelli/sorelle) arruolati nel Childhood Cancer Survivor Study. Condizioni dolorose (sensazione alterata o dolorosa, emicrania o altri tipi di cefalea) erano descritte dal 12.3, 15.5 e 20.5% (rispettivamente) dei sopravviventi, mentre il 16.7% degli stessi ha confermato l’uso di analgesici su prescrizione e il 21% attribuiva il dolore al cancro o al trattamento. I rischi di soffrire di condizioni dolorose e di assumere analgesici su prescrizione erano più elevati nei sopravviventi che nei fratelli/sorelle, anche dopo aggiustamento per i fattori socio-demografici. L’età più giovane alla diagnosi e un’anamnesi di linfoma non-Hodgkin, tumore di Wilms o neuroblastoma (rispetto a leucemia) sono stati associati a un maggior rischio di dichiarare condizioni dolorose. Una storia di tumore osseo o di sarcoma dei tessuti molli (rispetto a leucemia) è stata associata a maggiori rischi di assumere analgesici su prescrizione e di riportare dolore da cancro o da trattamenti oncologici. L’irradiazione esterna del cervello è stata associata a un rischio più elevato di emicrania e dolore da cancro o da trattamenti oncologici. Il genere femminile e un più basso livello di scolarizzazione sono stati associati a una più alta frequenza dei tre esiti dolorosi; l’appartenenza a una minoranza, la disoccupazione e lo stato di ‘single’ sono stati anch’essi collegati a maggior rischio di dichiarare condizioni dolorose. Secondo i ricercatori dell’Università di Houston i risultati dello studio possono aiutare nella comprensione della sensazione dolorosa e dei fattori di rischio ad essa associati in adulti sopravviventi a un tumore pediatrico e suggeriscono nuove aree di ricerca per i futuri interventi sul dolore.
TORNA INDIETRO