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20 Gennaio 2015

DOCETAXEL E CICLOFOSFAMIDE METRONOMICA ORALE: STUDIO DI FASE II CON ANALISI FARMACODINAMICHE E FARMACOGENETICHE IN PAZIENTI CON TUMORE PROSTATICO RESISTENTE ALLA CASTRAZIONE

La combinazione di docetaxel con la chemioterapia metronomica orale è risultata efficace e ben tollerata nei pazienti con tumore prostatico metastatico resistente alla castrazione. Attualmente il trattamento standard di prima linea per questi pazienti è la combinazione di docetaxel con prednisone. Scopo dello studio pubblicato sulla rivista Cancer (leggi abstract) era valutare l’attività clinica e il profilo farmacodinamico e farmacogenetico di docetaxel e prednisone in combinazione con ciclofosfamide metronomica in pazienti con tumore prostatico metastatico resistente alla castrazione. I 41 pazienti naïve alla chemioterapia, inclusi nello studio, sono stati trattati con docetaxel (60 mg/m2 per via endovenosa ogni 3 settimane fino a un massimo di 12 cicli) e dal giorno 2 con prednisone (10 mg al giorno), celecoxib (400 mg al giorno) e ciclofosfamide metronomica (50 mg al giorno), continuativamente. I ricercatori dell’Ospedale Universitario e Università di Pisa, dell’Università del Texas di El Paso e dell’Istituto Toscano Tumori di Firenze, hanno misurato i livelli plasmatici di VEGF e bFGF con dosaggio ELISA e condotto l’analisi PCR-SNP real-time del gene VEGF con SDS ABI PRISM 7900HT e genotipizzazione TaqMan SNP. I risultati indicano che l’87% dei pazienti era libero da progressione dopo 6 mesi. Una riduzione dei livelli di antigene prostatico specifico (PSA) ≥ 50% è stata osservata nell’82% dei 39 pazienti valutabili, con un tempo mediano alla progressione di 12.3 mesi. Eventi avversi di grado 3 erano neutropenia (5%), trombocitopenia, diarrea e stomatite (2.5%). La sopravvivenza libera da progressione (PFS) e globale (OS) mediane erano rispettivamente pari a 14.9 mesi (IC 95%: 9.2 – 15.3) e 33.3 mesi (IC 95%: 23.0 – 35.6). Degli 11 pazienti (28%) con malattia valutabile, 5 (44%) hanno mostrato una risposta completa, due (11%) una risposta parziale e due (11%) stabilizzazione della malattia, mentre due hanno avuto progressione della malattia. Il polimorfismo VEGF -1154A/G, i livelli plasmatici di VEGF e di bFGF dopo il primo ciclo di chemioterapia potrebbero essere utili marcatori farmacodinamici per predire gli ‘outcome’ migliori. In conclusione, la combinazione di docetaxel e chemioterapia metronomica orale è efficace e ben tollerata nei pazienti con tumore prostatico resistente alla castrazione metastatico e merita quindi una più approfondita valutazione.
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