venerdì, 30 settembre 2022
Medinews
7 Ottobre 2014

DOCETAXEL E CICLOFOSFAMIDE METRONOMICA ORALE: STUDIO DI FASE II CON ANALISI FARMACODINAMICA E FARMACOGENETICA IN PAZIENTI CON TUMORE DELLA PROSTATA RESISTENTE ALLA CASTRAZIONE

La combinazione di docetaxel e chemioterapia metronomica orale sembra efficace e ben tollerata nei pazienti con tumore metastatico della prostata resistente alla castrazione. Docetaxel e prednisone rappresentano attualmente il trattamento standard di prima linea del tumore metastatico della prostata, resistente alla castrazione. Scopo dello studio pubblicato sulla rivista Cancer (leggi abstract) era valutare l’attività clinica e il profilo farmacodinamico e farmacogenetico di docetaxel e prednisone in combinazione con ciclofosfamide metronomica in pazienti con tumore metastatico della prostata resistente alla castrazione. I ricercatori dell’Ospedale Universitario di Pisa hanno trattato 41 pazienti naïve alla chemioterapia con docetaxel (60 mg/m2 per via endovenosa ogni 3 settimane fino a 12 cicli) e, dal giorno 2, prednisone (10 mg al giorno), celecoxib (400 mg al giorno) e ciclofosfamide metronomica (50 mg al giorno), continuativamente. I livelli plasmatici di VEGF e bFGF sono stati determinati con metodo ELISA e l’analisi PCR-SNP real-time del gene VEGF è stata condotta utilizzando un ABI PRISM 7900HT SDS e genotipizzazione TaqMan SNP. I risultati indicano che l’87% dei pazienti era ancora libero da progressione dopo 6 mesi. Una diminuzione dei livelli di antigene prostatico specifico (PSA) ≥ 50% è stata osservata nell’82% dei 39 pazienti valutabili, con un tempo mediano alla progressione di 12.3 mesi. Eventi avversi di grado 3 erano neutropenia (5%), trombocitopenia, diarrea e stomatite (2.5%). La sopravvivenza libera da progressione (PFS) e la sopravvivenza globale (OS) mediane erano rispettivamente 14.9 mesi (IC 95%: 9.2 – 15.3) e 33.3 mesi (IC 95%: 23.0 – 35.6). Degli 11 pazienti (28%) con malattia valutabile, 5 (44%) hanno ottenuto una risposta completa, 2 (11%) una risposta parziale e 2 (11%) stabilizzazione della malattia, mentre altri 2 hanno mostrato progressione. Il polimorfismo VEGF -1154A/G, i livelli plasmatici di VEGF e di bFGF dopo il primo ciclo di chemioterapia possono rappresentare utili marcatori farmacodinamici per predire ‘outcome’ migliori. In conclusione, la combinazione di docetaxel con la chemioterapia metronomica orale è efficace e ben tollerata nei pazienti con tumore metastatico della prostata, resistente alla castrazione, e merita quindi ulteriore valutazione.
TORNA INDIETRO