Molecular testing to inform treatment and clinical trial choices is now the standard of care for several types of cancer. However, no established guidelines exist for the type of information physicians should cover during discussions with the patient about the test or its results. The objectives of this study were to identify physician and patient preferences regarding information and who should communicate this information and how to inform guidelines for these conversations. Physicians … (leggi tutto)
La comunicazione tra oncologo e paziente si è arricchita, negli ultimi anni, delle problematiche relative all’esecuzione di test molecolari ed è prevedibile che il numero di pazienti, per i quali uno o più test molecolari sono parte integrante della gestione, rappresenti una proporzione sempre crescente. La pubblicazione su Cancer, basata sui risultati di uno studio condotto negli Stati Uniti, affronta questo delicato tema, chiedendo sia a medici che a pazienti di indicare i punti ritenuti di maggior importanza nella comunicazione. I pazienti identificavano 12 aspetti di maggior interesse: la discussione dei benefici associati all’esecuzione del test molecolare (88%), la spiegazione dell’impatto del risultato del test sulle decisioni terapeutiche (88%), le eventuali implicazioni per i familiari (71%), l’eventuale implicazione prognostica del risultato del test (68%), lo scopo dell’analisi (64%), le eventuali implicazioni di riscontri incidentali (56%), la spiegazione delle basi genetiche della malattia (53%), dettagli sulla modalità di esecuzione del test (46%), i limiti delle analisi (44%), la spiegazione del biomarker (42%), gli eventuali rischi (42%) e l’eventuale risultato non informativo (38%). In aggiunta a tali argomenti, ritenuti i più rilevanti dai pazienti, i medici sottolineavano l’importanza della discussione dei costi (59%). Riguardo alla modalità di comunicazione, i pazienti riferivano di preferire ricevere l’informazione riguardante i test molecolari da parte degli infermieri o dei medici (85%), mentre i medici sottolineavano l’opportunità di migliorare la comunicazione avvalendosi di opuscoli o altro materiale informativo dedicato (67%). I risultati sono ovviamente riferiti a una realtà statunitense e questo va tenuto presente, sia nell’interpretazione delle risposte dei pazienti che delle risposte dei medici, ma il lavoro ha il pregio di portare alla nostra attenzione un tema di importanza crescente e di grande rilevanza pratica per le attività quotidiane degli ambulatori e dei day hospital di oncologia medica.