sabato, 18 settembre 2021
Medinews
22 Dicembre 2008

DIGOSSINA E RISCHIO DI CANCRO AL SENO

L’uso di digossina potrebbe aumentare il rischio di tumore invasivo della mammella nelle donne in post-menopausa. Questi i risultati di uno studio recentemente pubblicato nella rivista Breast Cancer Research (leggi abstract originale). Ricercatori dell’Aarhus University Hospital in Danimarca e della Boston University (Usa) hanno identificato 5565 donne danesi in post-menopausa, con diagnosi di tumore invasivo della mammella nel periodo 1991 – 2007, ed hanno valutato l’incidenza di cancro al seno rispetto ad una popolazione di controllo (n = 55650). La prescrizione di glicosidi cardioattivi è stata verificata nei registri di popolazione e la digossina era il glicoside cardioattivo prescritto nel periodo di studio. Sono state identificate 324 pazienti con cancro al seno (5.8%) e 2546 controlli (4.6%) che avevano assunto digossina per almeno un anno. Sebbene la differenza sembri molto bassa, questo dato suggerisce che l’uso di digossina aumenta il rischio di cancro al seno mediamente del 30%, ma può aumentare con la durata della terapia (fino al 39% per 7-18 anni di trattamento). L’associazione tra uso di digossina e rischio di cancro al seno persisteva anche dopo normalizzazione per età, paese di residenza, uso di anticoagulanti, antinfiammatori non steroidei (Fans), aspirina e terapia ormonale sostitutiva. Malgrado alcuni studi preclinici ed epidemiologici abbiano suggerito una modificazione del rischio di cancro con l’uso di glicosidi cardioattivi, le conclusioni dello studio portano ad indicare un aumento del rischio con l’assunzione di digossina.
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