sabato, 2 luglio 2022
Medinews
10 Maggio 2011

DIGIUNARE AIUTA A PREVENIRE IL DIABETE, MA I CARDIOLOGI RACCOMANDANO PRUDENZA

Digiunare almeno per 24 ore riduce i fattori che contribuiscono al rischio cardiovascolare. E’ quanto sostengono i ricercatori dell’Heart Institute dell’Intermountain Medical Center di Murray, (Utah, Usa) guidati da Benjamin Horne in una ricerca presentata a New Orleans al congresso annuale dell’American College of Cardiology. L’équipe ha notato che dopo un digiuno di 24 ore nelle 230 persone esaminate, che hanno bevuto solo acqua e sono state sottoposte a misurazione del peso, dei trigliceridi e della glicemia, aumentavano sia i livelli del colesterolo ”cattivo” (o Ldl), sia quelli del colesterolo ”buono” (o Hdl) del 14% e del 6% rispettivamente, elevando il colesterolo totale. ”Il digiuno provoca la fame; in risposta il corpo produce più colesterolo per utilizzarlo come fonte di combustibile al posto del glucosio. Questo meccanismo fa diminuire le cellule adipose. Meno cellule adipose si hanno, più cala la probabilità che si arrivi all’insulino-resistenza e al diabete”. I cardiologi, comunque, consigliano prudenza. Le ricerche sono ancora ad uno stato troppo preliminare per poter considerare il digiuno una terapia da prescrivere in caso di malattie cardiovascolari e diabete. “Potrebbe accadere che gli effetti benefici del digiuno siano solo temporanei – spiega Horne – e non a lungo termine e quindi inutili ai fini di una terapia duratura. Non affidiamoci a diete e a soluzioni fai da te ma ascoltiamo sempre il parere medico per acquisire benefici duraturi e non provocare al contrario ulteriori danni al nostro organismo”.

Da ASCA
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