venerdì, 26 novembre 2021
Medinews
13 Dicembre 2012

DIFFERENZE DI SESSO NELLA PRESENTAZIONE CLINICA, SEVERITÀ ED ESITI DELL’ICTUS

Sono proprio le donne che presentano severità ed esito funzionale peggiori, rispetto agli uomini. Le differenze legate al sesso sia nelle malattie cardiovascolari che nell’ictus sono viste con interesse sempre maggiore. Lo studio condotto da ricercatori italiani per Women Stroke Association (WSA) ha interessato una popolazione di pazienti ricoverati in 4 ospedali pubblici e in uno privato, distribuiti in tutto il territorio nazionale (Milano al nord, Roma e Perugia al centro, Palermo al sud), per infarto ischemico ed emorragico tra il primo gennaio e il primo dicembre 2011. In totale, sono stati inclusi nell’analisi 1.272 pazienti con ictus (1.152 ischemico e 120 emorragico): 567 uomini e 705 donne. Rispetto ai maschi, nelle donne l’età era significativamente più avanzata (età mediana 75,2 anni vs 71,5 negli uomini; p < 0,001) e all’esordio l’ictus era più grave (NIHSS 10 vs 8; p < 0,001). Il sesso femminile era anche associato a peggiore prognosi funzionale e mortalità ospedaliera. Non sono, però, state osservate differenze tra i due sessi nel numero di pazienti trattati con la terapia trombolitica. L’analisi dei fattori di rischio ha indicato la prevalenza di fibrillazione atriale nelle donne (29 vs 21%; p = 0,003).
European Journal of Internal Medicine
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