giovedì, 21 ottobre 2021
Medinews
17 Giugno 2014

DIFFERENZE DELLE CARATTERISTICHE BIOLOGICHE DEL TUMORE MAMMARIO TRA POPOLAZIONI CAUCASICHE (ITALIA) E AFRICANE (TANZANIA)

L’informazione sull’espressione di recettori ormonali e HER2 (human epidermal growth factor receptor-2) nel tumore mammario è considerata necessaria per la stratificazione prognostica e per la pianificazione del trattamento. Ricercatori italiani e tanzaniani hanno comparato le caratteristiche isto-patologiche e biomolecolari (recettori per estrogeni e progesterone e HER2) dei tumori mammari in donne italiane e tanzaniane. Gli stessi hanno anche esaminato le differenze dell’indice di proliferazione e di espressione dei recettori per androgeni nelle pazienti con tumore mammario triplo-negativo nelle due serie di casi. Tra le 103 pazienti consecutive visitate al Centro Medico di Bugando (Mwanza, Tanzania) tra il 2003 e il 2010 e sottoposte a biopsia o resezione chirurgica del tumore mammario primario, 69 hanno fornito campioni tessutali per la determinazione dell’espressione dei recettori per estrogeni e progesterone e di HER2. La valutazione isto-patologica e le determinazioni biomolecolari sono state condotte presso l’Istituto dei Tumori della Romagna (Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori, IRST, IRCCS di Meldola). I dati relativi ai tumori mammari nelle donne italiane sono stati estratti da un database elettronico e accoppiati (1:2), per anno ed età alla diagnosi, a quelli delle donne africane. L’età mediana in entrambe le popolazioni era 51 anni (range: 27 – 84). Nello studio pubblicato sulla rivista Breast Cancer Research and Treatment (leggi abstract), i tumori delle pazienti tanzaniane alla diagnosi mostravano più frequentemente alto grado istologico (principalmente di grado 3; p = 0.03), stadio clinico avanzato (III o IV; p < 0.001), negatività ai recettori per estrogeni (52.2%; p < 0.001) ed elevato indice proliferativo (p = 0.0002), rispetto alle donne caucasiche; i tumori triplo-negativi erano sovra-rappresentati nelle donne tanzaniane. Infine, i recettori per androgeni erano positivi rispettivamente nel 38.5 vs 38% dei tumori triplo-negativi delle pazienti tanzaniane e italiane. In conclusione, i risultati dello studio indicano che le caratteristiche isto-patologiche e biomolecolari dei tumori mammari in donne tanzaniane e italiane differiscono sostanzialmente. L’elevata frequenza di tumori scarsamente differenziati, con recettori per estrogeni negativi e con alto indice proliferativo, assieme allo stadio avanzato al momento della diagnosi possono essere considerati i principali fattori prognostici legati ad alti tassi di mortalità per tumore mammario nella popolazione africana.
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