sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
8 Febbraio 2011

DIAGNOSI DI MELANOMA, FOLLOW-UP DEI CASI AD ALTO RISCHIO VS RIFERIMENTO DA ALTRA STRUTTURA

L’inclusione di pazienti ad alto rischio di melanoma in programmi di follow-up permette la diagnosi del tumore in uno stadio più precoce e prognosi più favorevole, anche in assenza di caratteristiche cliniche e dermoscopiche. Nella popolazione generale non soggetta a sorveglianza specifica, il melanoma continua ad essere diagnosticato in stadio avanzato. Ricercatori catalani hanno condotto un’analisi retrospettiva di 215 casi consecutivi di melanoma diagnosticati tra il 2007 e il 2008, comparando i casi di melanoma diagnosticati in pazienti inclusi in programmi di follow-up con quelli di pazienti riferiti al Melanoma Unit della clinica ospedaliera di Barcellona per la valutazione da altre strutture. Lo studio pubblicato sulla rivista Archives of Dermatology (leggi abstract originale) ha incluso 201 pazienti con melanoma (105 uomini e 96 donne), 40 dei quali hanno ricevuto diagnosi durante il follow-up specifico e 161 dopo riferimento alla valutazione. Le principali caratteristiche cliniche (criteri ABCD: asimmetria, bordo irregolare, colore variegato, dimensioni superiori a 5 mm), dermoscopiche (criteri di dermoscopia ABCD) e istologiche sono state valutate in entrambi i gruppi. La maggior parte dei melanomi diagnosticati durante il follow-up non rientrava in tutti i criteri ABCD, solo il 12% soddisfaceva a tutti i 4 criteri ABCD contemporaneamente, rispetto al 63.6% dei melanomi inviati per la valutazione (p < 0.001). Il punteggio dermoscopico totale era più basso nei melanomi diagnosticati durante il follow-up (5.04 vs 6.39; p < 0.01) e il 36% era erroneamente classificato come benigno in questo gruppo di pazienti, secondo punteggio dermoscopico totale. Il 70% dei melanomi diagnosticati durante il follow-up era in situ e i melanomi invasivi, diagnosticati durante il follow-up, presentavano indice Breslow significativamente più basso e dimensioni medie di 0.55 mm (range: 0.25 – 0.90), rispetto a 1.72 mm (range: 0.25 – 13.00) in quelli inviati da altre strutture per la valutazione (p < 0.001).
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