lunedì, 18 ottobre 2021
Medinews
23 Gennaio 2017

Developmental Regulation of Mitochondrial Apoptosis by c-Myc Governs Age- and Tissue-Specific Sensitivity to Cancer Therapeutics

It is not understood why healthy tissues can exhibit varying levels of sensitivity to the same toxic stimuli. Using BH3 profiling, we find that mitochondria of many adult somatic tissues, including brain, heart, and kidneys, are profoundly refractory to pro-apoptotic signaling, leading to cellular resistance to cytotoxic chemotherapies and ionizing radiation. In contrast, mitochondria from these tissues in young mice and humans are primed for apoptosis, predisposing … (leggi tutto)

Nonostante i successi terapeutici conseguiti, l’oncologia pediatrica rimane caratterizzata da importante tossicità correlata ai trattamenti con danni a carico degli organi vitali, anche con approcci terapeutici che solitamente non hanno lo stesso profilo di tossicità sul paziente adulto. La finestra terapeutica diventa quindi un fattore di estrema importanza in campo pediatrico, molto di più di quanto non lo sia nell’oncologia per il paziente adulto. Questo lavoro preclinico del gruppo di ricercatori del Dana Farber Cancer Institute potrebbe spiegare la maggiore suscettibilità ai danni della chemio e della radioterapia su organi come il cervello e il cuore. Gli autori spiegano come nel tessuto (cerebrale e cardiaco) adulto del roditore i meccanismi che guidano il processo di apoptosi sono pressoché assenti. Lavorando su campioni di tessuto fresco ottenuti da resezione chirurgica cerebrale e/o cardiaca in bambini e adulti affetti da patologia tumorale validano il dato ottenuto sull’animale, in quanto lo stesso assetto (per quanto riguarda il processo apoptotico) veniva qui descritto descrivendo pertanto una maggiore suscettibilità alla tossicità da chemio e radioterapia sui tessuti ricavati dalla popolazione più giovane. Il periodo a maggior rischio è proprio quello in cui i processi di apoptosi sono maggiormente attivi, ossia fra i 4 e 6 anni, dopo tale età parallelamente ai cambiamenti di questo meccanismo, si modifica anche la suscettibilità tessutale ai danni da trattamento.
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