sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
2 Marzo 2010

DEFICIT DI VITAMINA D AUMENTA RISCHIO ICTUS, SCOMPENSO E CORONAROPATIA

Tra le persone in cui si è osservata un’importante carenza di vitamina D, il rischio di andare incontro a uno scompenso cardiaco è risultato doppio rispetto ai coetanei con un dosaggio nella norma; inoltre in chi aveva livelli bassi della vitamina D la probabilità di decesso o di ictus era del 77-78% più elevata e il rischio di sviluppare una malattia delle coronarie era maggiore del 45%. Gli esperti avvisano del rischio che gli anziani, “soprattutto se non si espongono mai al sole e non assumono un’alimentazione adeguata si ritrovino con poca vitamina D nel sangue». «A tutti abbiamo dosato i livelli di vitamina D nel sangue» – spiega Joseph B. Muhlestein, dello University of Utah’s Intermountain Medical Center, che ha diretto lo studio presentato all’American Heart Association di Orlando, in Florida – «scoprendo che meno della metà, circa 10 mila, ne aveva una concentrazione nei limiti di norma. Erano di più quelli che ne avevano poca (oltre 13 mila), da sommare ai 4.500 nei quali è stato trovato un deficit vitaminico decisamente grave». Nei mesi successivi i ricercatori hanno preso nota di tutti i decessi e di tutti gli eventi cardiovascolari che capitavano nella popolazione esaminata.

Corriere.it
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