lunedì, 20 settembre 2021
Medinews
27 Gennaio 2009

DEFIBRILLATORI: INQUINAMENTO INTERFERISCE E SCATENA ARTIMIE PERICOLOSE ANCHE IN 2 ORE

I pazienti con disturbi del ritmo cardiaco che portano un defibrillatore cardiaco impiantabile sono particolarmente vulnerabili all’inquinamento dell’aria: lo dimostra uno studio condotto su pazienti portatori di defibrillatore cardiaco impiantabile, guidato da Petter L. S. Ljungman dello Stockholm South Hospital, su più di 200 pazienti seguiti in media per 33 mesi: la registrazione delle aritmie è stata analizzata in correlazione coi dati di inquinamento in ogni area urbana, trovando che una crescita dei livelli di inquinamento può scatenare anche molto rapidamente (entro due ore dall’esposizione a tale incremento di agenti inquinanti) un’aritmia ventricolare. Altri studi avevano evidenziato tale legame, ma a distanza media di 1-2 giorni dall’esposizione all’aumento della concentrazione degli agenti inquinanti. Questa ricerca – afferma Ljungman – conferma che l’inquinamento interferisce con la conduzione elettrica cardiaca e che entro due ore dall’incremento di inquinanti nell’aria urbana i pazienti che hanno già subito aritmie ventricolari corrono il rischio di venire ricoverati d’urgenza per un altro attacco.
Reuters – European Heart Journal
TORNA INDIETRO