martedì, 24 novembre 2020
Medinews
9 Marzo 2011

DATI CLINICI, PATOLOGICI E GENOMICI PER LA PREVISIONE DELLA RECIDIVA DI CARCINOMA EPATICO

Modello prognostico composito che si basa sull’espressione genica del tessuto tumorale e non tumorale adiacente e del tessuto cirrotico

Nei pazienti con carcinoma epatico, trattati con resezione o ablazione, la recidiva della malattia si presenta in circa il 70% entro 5 anni. Sebbene le firme di espressione genica siano state associate alla prognosi, non esiste ancora metodo valido per la previsione della recidiva che si basi sui dati clinici, patologici e genomici (da tessuto tumorale e cirrotico). Ricercatori spagnoli hanno valutato le firme di espressione genica associate alla prognosi in un’ampia coorte di pazienti in stadio precoce (BCLC 0/A), con singolo nodulo di carcinoma epatico ed eterogeneità di firma nei tessuti tumorali. A questo scopo, hanno esaminato in 287 pazienti con carcinoma epatico sottoposti a resezione l’espressione dell’intero genoma usando il tessuto tumorale (n = 287) e non tumorale adiacente, e il tessuto cirrotico (n = 226). Gli studiosi hanno valutato le firme di espressione genica associate alla prognosi, che erano state generate rispettivamente in 18 e 4 studi da tessuto tumorale o cirrotico. In altri 15 pazienti, i ricercatori hanno anche caratterizzato i campioni raccolti al centro e alla periferia del tumore per valutare la stabilità delle firme. L’analisi dei dati ha incluso il modello di Cox e l’algoritmo ‘random forest’ di sopravvivenza per identificare i fattori predittivi indipendenti di recidiva. Lo studio pubblicato sulla rivista Gastroenterology (leggi abstract originale) ha evidenziato che le firme di espressione genica associate a carcinoma epatico aggressivo sono raggruppate in ‘cluster’, così come quelle associate ai tumori che prendono origine dalle cellule progenitrici e quelle derivanti da tessuti non tumorali, adiacenti e cirrotici. In analisi multivariata, la firma di ‘proliferazione-G3’ associata al tumore (hazard ratio [HR] 1.75; p = 0.003) e una firma adiacente di ‘bassa sopravvivenza’ (HR 1.74; p = 0.004) sono risultate fattori predittivi indipendenti di recidiva del carcinoma epatico, assieme ai satelliti (HR 1.66; p = 0.04). La classificazione dei campioni provenienti da localizzazioni diverse dello stesso nodulo tumorale ne hanno dimostrato la riproducibilità. In definitiva, gli autori hanno sviluppato un modello prognostico composito per la recidiva del carcinoma epatico, basato sulle caratteristiche di espressione genica nei tessuti sia tumorali che adiacenti non tumorali. Queste firme predicono la recidiva precoce e globale nei pazienti con carcinoma epatico e sono complementari ai risultati ottenuti dalle analisi cliniche e patologiche.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 3 – Marzo 2011
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