DASATINIB IN PRIMA LINEA IN PAZIENTI ADULTI CON LEUCEMIA LINFOBLASTICA ACUTA Ph+
In questi pazienti, il trattamento di induzione con dasatinib e steroidi sarebbe associato a risposta ematologica completa, indipendentemente dall’età, con buona ‘compliance’, nessun decesso e veloce scomparsa della massa neoplastica, virtualmente in tutti i pazienti. Dasatinib è un potente inibitore di BCR-ABL, è efficace nella leucemia mieloide cronica (LMC) e nella leucemia linfoblastica acuta (LLA), Philadelphia positive (Ph+), resistenti o intolleranti a imatinib. Nel protocollo GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto) LAL1205, pazienti con LLA Ph+ adulti (età > 18 anni, nessun limite superiore) hanno ricevuto terapia di induzione con dasatinib per 84 giorni, combinato a steroidi per i primi 32 giorni e chemioterapia intratecale. La terapia di post-remissione era libera. Nello studio pubblicato sulla rivista Blood (leggi abstract originale), 53 pazienti (età mediana 53.6 anni) sono risultati valutabili per l’analisi finale. Tutti i pazienti hanno ottenuto remissione ematologica completa, 49 dei quali (92.5%) al giorno +22. A questa stessa scadenza, 10 pazienti hanno mostrato una riduzione di BCR-ABL a livelli inferiori a 10-3. Dopo 20 mesi, la sopravvivenza globale (OS) era del 69.2% e quella libera da malattia (DFS) del 51.1%. Una differenza significativa nella DFS è stata osservata nei pazienti che hanno mostrato una riduzione dei livelli di BCR-ABL a concentrazioni < 10-3 al giorno +22, rispetto a quelli che non le avevano raggiunte durante il periodo di induzione. In analisi multivariata, i livelli di BCR-ABL < 10-3 al giorno +85 correlavano con la DFS. Nessun decesso o recidiva si è verificato durante l’induzione, ma 23 pazienti hanno sviluppato recidiva dopo aver completato questa fase. La mutazione T315I è stata rilevata in 12 dei 17 casi di recidiva. In conclusione, il trattamento è stato ben tollerato e solo 4 pazienti hanno dovuto interrompere la terapia durante l’ultima fase dell’induzione mentre si trovavano già in remissione ematologica completa.