lunedì, 26 luglio 2021
Medinews
1 Dicembre 2011

DANNI EPATICI E BILIARI DOPO CHEMIO-EMBOLIZZAZIONE DI TUMORI ENDOCRINI E CARCINOMA EPATICO

Associazione indipendente con DEB-TACE, anche con infarto epatico e ostruzione biliare, più seri, ma solo nel primo gruppo di tumori endocrini perché non ‘protetto’ dalla cirrosi

La chemio-embolizzazione transarteriosa (TACE) viene normalmente eseguita attraverso la somministrazione per via iniettiva di un’emulsione di farmaco e mezzo di contrasto liposolubile a base di olio iodato (lipiodol). Le microsfere a rilascio di farmaco (drug-eluting beads, DEB) offrono vantaggi farmacologici innegabili perché accanto all’embolizzazione forniscono un rilascio sostenuto di farmaco in sede tumorale. Nessun dato è però disponibile al momento circa i danni al fegato e alle vie biliari dopo DEB-TACE. Lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Hepatology (leggi abstract originale) ha comparato i danni epatici e biliari, che si verificano con TACE, in tumori sviluppati nell’organo cirrotico (carcinoma epatico) e non cirrotico (endocrini). I ricercatori dell’Institut Gustave Roussy di Villejuif e dell’INSERM U866, University Hospital di Dijon hanno valutato pazienti consecutivi trattati per tumore endocrino ben differenziato (n = 120) o carcinoma epatico (n = 88) e sottoposti a 684 esami CT e di RM. I danni epatici e biliari sono stati classificati come segue: dotto biliare dilatato, restringimento della vena porta, trombosi venosa portale e infarto epatico e ostruzione biliare. Per la stima dell’equazione è stato utilizzato un modello generalizzato di regressione logistica. I risultati dello studio indicano che un danno epatico o biliare si è manifestato dopo il 17.2% delle sessioni (82 di 476) nel 30.8% dei pazienti (64 di 208). La manifestazione di danno epatico/biliare è stata associata a DEB-TACE (OR = 6.63; p < 0.001) indipendentemente dal tipo di tumore. Un infarto parenchimale e l’ostruzione biliare sono stati fortemente associati a DEB-TACE (OR = 9.78; p = 0.002) e a tumori endocrini (OR = 8.13; p = 0.04). L’infarto epatico e l’ostruzione biliare è stato trattato conservativamente, ma è stato associato ad un incremento dei livelli sierici di aspartato aminotransferasi, alanina aminotransferasi, fosfatasi alcaline e gamma-glutamil transpeptidasi (rispettivamente p = 0.005, p = 0.005, p = 0.012 e p = 0.006). Gli autori quindi confermano l’associazione indipendente tra danni epatici e biliari e DEB-TACE. L’infarto epatico e l’ostruzione biliare, le conseguenze più serie, sono associati indipendentemente sia a DEB-TACE che a tumori endocrini. L’assenza dell’associazione con TACE e carcinoma epatico può essere spiegata dall’ipertrofia del plesso peribiliare osservata nell’organo cirrotico, che proteggerebbe dall’insulto ischemico/chimico i dotti biliari. Gli autori suggeriscono quindi cautela nell’uso di DEB-TACE in pazienti con fegato non cirrotico.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 12 – Dicembre 2011
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