Medinews
9 Gennaio 2013

DALL’UNIONE EUROPEA ARRIVA LA DIRETTIVA PER PRESCRIZIONI MEDICHE UNIFORMI

Denominazione generica per i medicinali, nome commerciale se si tratta di un farmaco biologico e dati di identificazione del medico che prescrive: questi alcuni dei requisiti minimi che dovranno essere inseriti nelle prescrizioni mediche, perché possano essere riconosciute anche in altri Stati europei. È quanto prevede la direttiva approvata dalla Commissione Europea, che dovrà essere adottata dagli Paesi membri entro il 25 ottobre 2013, di cui beneficeranno i cittadini UE che viaggiano in un altro Stato per ottenere le medicine di cui necessitano. Il numero di prescrizioni transfrontaliere non è molto alto: circa lo 0,02%-0,04% di tutte le prescrizioni nell’Unione, pari a 2,3 milioni di euro all’anno. Tuttavia il miglioramento delle regole per il riconoscimento delle prescrizioni può essere utile per alcuni gruppi di pazienti, come i malati rari e i cronici che vogliono recarsi in un’altra Nazione, quelli che vivono in regioni frontaliere o negli Stati membri più piccoli. Con l’attuale diversità delle prescrizioni in tutta l’UE, spiega la FNOMCEO, si stima che oltre la metà dei pazienti abbia problemi di riconoscibilità della prescrizione. Le nuove norme in materia introducono un insieme di elementi per aiutare a identificare medici, pazienti e prodotti prescritti”.
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