sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
18 Luglio 2011

DAL GARANTE PRIVACY NUOVA DELIBERA SUI DATI GENETICI

Il Garante per la privacy ha recentemente deliberato circa il trattamento dei dati genetici. Il provvedimento è stato approvato a fine giugno e sarà valido fino al 31 dicembre del prossimo anno. Il documento non fissa soltanto le regole da osservare nell’accesso alle informazioni ma elenca anche tipologie di dati e autorizzazioni necessarie. Si va così dal “dato genetico”, utile a identificare le caratteristiche genotipiche di un individuo, al “campione biologico”, dal quale possono essere ricavate informazioni caratteristiche di un individuo; dal “test genetico”, diretto a effettuare una diagnosi o a confermare un sospetto clinico, al “test farmaco genetico”, orientato all’identificazione di specifiche variazioni nella sequenza del Dna; dal “test farmaco genomico”, destinato allo studio globale delle variazioni del genoma o dei suoi prodotti, al “test sulla variabilità individuale”, dallo “screening genetico” alla “consulenza genetica”, per arrivare infine alla “informazione genetica”, che ricomprende i cosiddetti screening genetici. Per ogni tipologia pazienti ed enti interessati dovranno procurarsi le autorizzazioni attraverso richiesta all’Autorità garante, senza che questo escluda il rispetto “degli obblighi deontologici relativi alle singole figure professionali”.
TORNA INDIETRO