domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
12 Gennaio 2010

DA TALPE AFRICANE IL SEGRETO PER COMBATTERE L’IPOSSIA DA ISCHEMIA CARDIOCEREBRALE

In due nuovi studi riportati sulla rivista Neuroreport, ricercatori della University of Illinois di Chicago (Usa) hanno dimostrato che il tessuto cerebrale delle talpe nude africane è in grado di resistere all’ipossia (la deprivazione di ossigeno) per oltre mezz’ora, un periodo molto più lungo di quello possibile per gli altri mammiferi. “Abbiamo studiato le talpe nude africane nel loro ambiente naturale”, afferma John Larson, ricercatore a capo di uno degli studi. “Questi animali vivono in colonie di anche 300 individui a 2 metri sotto terra. Un ambiente stretto nel quale respirare è difficile, con aria piena di anidride carbonica e povera di ossigeno”. Un tipo di aria che sarebbe irrespirabile e causerebbe danni cerebrali per qualsiasi altro mammifero. “Tuttavia, le talpe hanno diversi adattamenti che le mettono al riparo dall’ipossia, sia nel sangue e nei polmoni, che nei neuroni che possono funzionare a livelli di ossigeno intollerabili e fino a 6 volte più a lungo rispetto ai neuroni normali in caso di assenza di ossigeno”, spiega Larson. “Il trucco sta adesso nel capire come questa capacità si possa conservare, in modo da aiutare le persone che subiscono ictus, attacchi di cuore ed altre privazioni dell’ossigeno a resistere ai danni cerebrali causati dall’ipossia”, conclude Larson.

Agi
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