sabato, 28 gennaio 2023
Medinews
25 Ottobre 2010

CURE PALLIATIVE: MARINO, LEGGE DISATTESA, RIMASTA SULLA CARTA

“La promessa di un tavolo tecnico per definire i percorsi formativi sulla terapia del dolore? Mi sembra davvero poca cosa, rispetto alle attese che la legge sulle cure palliative ha prodotto in milioni di malati cronici e terminali. Le parole del Ministro della Salute Ferruccio Fazio tali restano, giacche’ il documento sulle linee guida e’ bloccato al Ministero delle Finanze, i requisiti minimi e le modalita’ organizzative per l’accreditamento degli hospices sono fermi alla fase di elaborazione della proposta e ancora non si e’ deciso come assegnare i pochi denari disponibili per i progetti formativi”. Questa la denuncia del Senatore Ignazio Marino, Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, in seguito all’intervento del Ministro Fazio sulle cure palliative, nel corso del question time alla Camera. “A sei mesi dall’entrata in vigore della legge 38 – ha ricordato Marino – non soffrire non e’ ancora un diritto per milioni di pazienti cronici. 250mila sono ogni anno i nuovi malati terminali. Il Ministro Fazio ci dica perché, nonostante la semplificazione della prescrizione dei farmaci anti-dolore, con l’uso del normale ricettario del Servizio sanitario nazionale, le vendite di tali farmaci sono aumentate solo dell’8%. E perche’ molti, troppi ospedali hanno disatteso l’obbligo di indicare in cartella clinica il livello di dolore del paziente? Dov’e’ l’attesa mappa della rete nazionale degli hospices? Quali le figure professionali dedicate, come formarle? L’applicazione di questa legge e’ un imperativo etico: milioni di persone in questo momento stanno soffrendo, la loro voce e’ flebile. Ma il Ministro deve ascoltarla”.
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