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4 Novembre 2014

CRIZOTINIB NEL TUMORE DEL POLMONE NON A PICCOLE CELLULE CON RIARRANGIAMENTO DI ROS1

Il farmaco mostrerebbe una marcata attività antitumorale in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato, con riarrangiamento di ROS1. I riarrangiamenti cromosomiali del gene che codifica per il recettore tirosin-chinasico del proto-oncogene ROS1 (ROS1) contraddistinguono un sottogruppo molecolare distinto di tumori NSCLC che sembrano suscettibili a terapie di inibizione chinasica di ROS1. Crizotinib è un inibitore tirosin-chinasico, di piccole dimensioni, della chinasi del linfoma anaplastico (ALK), di ROS1 e di un’altra tirosin-chinasi recettoriale del proto-oncogene MET. Nello studio pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine (leggi testo), i ricercatori statunitensi, in collaborazione con colleghi canadesi, sudcoreani e svedesi, hanno arruolato 50 pazienti con NSCLC in stadio avanzato risultato positivo al riarrangiamento di ROS1 in una coorte di espansione dello studio di fase I con crizotinib. I pazienti sono stati trattati con crizotinib alla dose orale standard di 250 mg due volte al giorno e valutati in termini di sicurezza, farmacocinetica e risposta alla terapia. I partner di fusione di ROS1 sono stati identificati con l’uso di analisi di sequenziamento di nuova generazione o PCR con trascrittasi inversa. Il tasso di risposta obiettiva è risultato pari al 72% (intervallo di confidenza [IC] 95%: 58 – 84), con 3 risposte complete e 33 parziali. La durata mediana della risposta è stata di 17.6 mesi (IC 95%: 14.5 – non raggiunta) e la sopravvivenza mediana libera da progressione era 19.2 mesi (IC 95%: 14.4 – non raggiunta), con 25 pazienti (50%) ancora inclusi nel follow-up di progressione. Tra i 30 tumori esaminati, gli autori hanno identificato 7 partner di fusione di ROS1 (5 noti e 2 nuovi geni partner). Nessuna correlazione è stata evidenziata tra il tipo di riarrangiamento di ROS1 e la risposta clinica a crizotinib. Il profilo di sicurezza di crizotinib era simile a quanto osservato in pazienti con NSCLC e riarrangiamento di ALK. In conclusione, crizotinib ha mostrato una marcata attività antitumorale nei pazienti con NSCLC in stadio avanzato, con riarrangiamento di ROS1, e definisce quindi un secondo sottogruppo molecolare di NSCLC per il quale crizotinib è altamente attivo.
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