martedì, 27 luglio 2021
Medinews
10 Aprile 2012

COUNSELLING SU FERTILITÀ PRIMA DEL TRATTAMENTO MIGLIORA LA QUALITÀ DELLA VITA DELLE SOPRAVVIVENTI DA CANCRO IN ETÀ FERTILE

Un adeguato counselling sulla perdita della capacità riproduttiva e sulla preservazione della fertilità sarebbe associato ad un minore rammarico e ad una migliore qualità di vita (QoL) nelle sopravviventi, anche se ancora poche pazienti oncologiche sono a conoscenza di questi potenziali benefici. L’impatto sulla QoL, dopo il trattamento per il cancro, di ricevere counselling sull’infertilità prima delle terapie e di ricercare la preservazione della fertilità non è ancora stato oggetto di studi su larga scala in donne con cancro in età riproduttiva. I ricercatori della University of California San Francisco School of Medicine hanno condotto uno sondaggio retrospettivo su un campione di 1041 donne, che avevano ricevuto diagnosi di cancro ad un’età compresa tra 18 e 40 anni, per conoscere se avessero ricevuto counselling sull’infertilità prima del trattamento e se avessero intrapreso misure per la preservazione della fertilità. Le donne avevano ricevuto diagnosi di leucemia, linfoma di Hodgkin e non Hodgkin, cancro mammario e gastrointestinale. Sono state usate le seguenti scale validate di QoL: Decision Regret Score, Satisfaction with Life Scale e questionario breve di QoL dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel complesso, 560 donne (61%) che avevano ricevuto trattamenti che potenzialmente incidevano sulla fertilità sono state consigliate dal gruppo di oncologi, 45 (5%) da specialisti in medicina della riproduzione e 36 (4%) hanno intrapreso misure per preservare la fertilità. Il counselling sulla fertilità prima dei trattamenti, da parte di uno specialista in medicina della riproduzione e di un oncologo, ha portato a un rammarico minore di quello osservato dopo consulto con il solo oncologo (8.4 vs 11.0; p < 0.0001). Anche misure di preservazione della fertilità sono state associate ad un più basso punteggio di rammarico rispetto al counselling da parte del solo oncologo (6.6 vs 11.0; p < 0.0001). Ulteriori miglioramenti sono stati osservati nei punteggi del Satisfaction with Life Scale quando è stato associato il counselling di uno specialista in medicina della riproduzione (23.0 vs 19.8; p = 0.09) o misure di preservazione della fertilità (24.0 vs 19.0; p = 0.05). In conclusione, lo studio pubblicato sulla rivista Cancer (leggi abstract originale) conferma un rammarico minore e una QoL migliore nelle sopravviventi che hanno ricevuto counselling specializzato circa la perdita della capacità riproduttiva e misure di preservazione della fertilità, anche se poche pazienti tuttora sono a conoscenza di questi benefici. Gli autori auspicano che le donne con cancro in età riproduttiva possano trarre vantaggio dalla diffusione del counselling specializzato e diventare parte attiva nella decisione circa la preservazione della fertilità.
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