giovedì, 30 giugno 2022
Medinews
7 Novembre 2011

CORTE UE: CURE NON OSPEDALIERE ALL’ESTERO SENZA AUTORIZZAZIONE

I paesi dell’Unione Europea devono prevedere la possibilità di rimborso, sulla base delle proprie tariffe, delle cure mediche non ospedaliere che siano state fornite in un altro Stato membro senza autorizzazione preventiva. E’ quanto ha stabilito la Corte di Giustizia dell’UE, chiamata a esprimersi sulla normativa portoghese in materia. “Nel paese iberico – si legge in una nota -, è previsto un rimborso delle spese mediche non ospedaliere, considerate altamente specializzate e non erogabili nello stesso Paese, dopo una triplice autorizzazione preventiva. Per di più, il diritto portoghese non prevede alcuna possibilità di rimborso per le altre cure mediche non ospedaliere”. Si tratta quindi di un sistema di rimborso che la Corte considera “limitato”, tanto da considerare la normativa portoghese come contraria al diritto dell’Unione. La Corte sottolinea, però, che “la regola sui rimborsi transfrontalieri senza approvazione non si applica alle cure che comportano il ricorso ad apparecchiature mediche pesanti e costose”.
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