Medinews
18 Settembre 2012

CORTE CONTI: CRESCE DEL 5-10% IL DEBITO DALLA SANITÀ PUBBLICA VERSO I FORNITORI

La stima del debito di Asl e ospedali verso i fornitori di beni e servizi nel 2011 ammonta tra 37 e 40 miliardi di euro. Il tasso di crescita rispetto al 2010 è stimabile tra il 5-10%. E’ quanto emerge dal Rapporto alle Camere sulla Finanza Regionale 2011. Nell’analisi mancano i dati Lazio, Campania, Abruzzo, Calabria, regioni con la sanità commissariata, e della Sicilia, sotto piano di rientro, per le quali sono state fatte due stime, una più ottimistica e una in linea con la media italiana. Al momento, l’unica amministrazione che ha registrato un calo del debito (pari al 9%) è la Liguria. Negli altri casi si va dal + 0,24% della Lombardia (pari a 2,5 miliardi di euro di debiti) al +20,5% della Puglia (1,99 miliardi) e, per quanto riguarda le regioni a statuto speciale, dal +1,9% del Friuli Venezia Giulia (238,7 milioni) al +11,4% della Sardegna. Una situazione che alla Corte dei Conti “sembra un sintomatico indicatore di rischio per la tenuta degli equilibri di bilancio e che getta un’ombra sulla possibilità di attuare la direttiva sui pagamenti dei debiti verso i fornitori”. Infine dal Rapporto emergere come negli ultimi due anno il peso della spesa sanitaria rispetto alle uscite correnti locali è aumentato del 2%: dal 72,3 al 74,5%, ma con punte dell’88,7% del Veneto.
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