Medinews
25 Ottobre 2012

CONTROLLO DEI FATTORI DI RISCHIO E LINEE GUIDA NON SONO APPLICATI AI PAZIENTI CON CORONAROPATIA NON OSTRUTTIVA

Nei pazienti coronaropatici (CAD) è raccomandato il controllo dei fattori di rischio più aggressivi, secondo strategie di prevenzione secondaria basate sull’evidenza. Ricercatori dell’Università dell’Oklahoma hanno confrontato l’uso di queste strategie in pazienti con CAD non ostruttiva e CAD ostruttiva, comprendendo tutti quelli sottoposti ad angiografia coronarica (non normali angiogrammi) presso il Veterans Affairs Medical Center tra gennaio e giugno 2006 e considerando i dati demografici, clinici e di trattamento nei due gruppi al momento dell’inclusione nello studio e dopo un anno. Dei 354 pazienti sottoposti ad angiografia coronarica, per 222 (63%) erano disponibili i dati dopo 12 ± 2 mesi. L’età media nei 103 pazienti con CAD ostruttiva e nei 119 con CAD non ostruttiva era comparabile, ma gli ultimi mostravano meno ipertensione e scompenso cardiaco. Inoltre, rispetto al gruppo con CAD ostruttiva, l’uso di statine era più basso nel gruppo con CAD non ostruttiva, mentre quello di aspirina era simile. Dopo un anno, l’uso di statine e di ACE-inibitori o di bloccanti del recettore per l’angiotensina era significativamente inferiore nel gruppo con CAD non ostruttiva, mentre quello di aspirina era solo numericamente più basso. I livelli di colesterolo LDL erano bassi (< 100 mg/dL) nel gruppo CAD non ostruttiva sia all’inclusione che dopo un anno, mentre erano leggermente peggiorati dopo un anno nel gruppo con CAD ostruttiva. Gli autori concludono che l’applicazione delle terapie mediche basate sull’evidenza è meno frequente nei pazienti affetti da coronaropatia non ostruttiva, rispetto a quelli con CAD ostruttiva, ma una maggiore consapevolezza dei sanitari e uno sforzo unificato per migliorare le strategie di prevenzione secondaria possono aiutare a colmare queste lacune.

American Journal of Medical Sciences
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