CONSUMO DI BIBITE E SUCCHI DI FRUTTA E RISCHIO DI CANCRO AL PANCREAS
Ricercatori del Georgetown University Medical Center di Washington hanno evidenziato una relazione tra consumo regolare di bibite gassate non alcoliche (soft drink) e lo sviluppo di cancro al pancreas. Le bibite e i succhi di frutta, ad elevato carico glicemico rispetto ad altri cibi e bevande, sono state valutate quali fattori di rischio per il cancro al pancreas. Gli autori hanno osservato che i dati fino ad ora raccolti erano limitati, specialmente in popolazioni di origine non-europea. Lo studio pubblicato nella rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention (leggi abstract originale) ha analizzato prospettivamente una popolazione cinese per chiarire se anche in questa etnia un maggiore consumo di bevande gassate e succhi di frutta aumentasse il rischio di sviluppare cancro al pancreas. Hanno quindi valutato questa associazione in una popolazione di 60524 partecipanti allo studio Singapore Chinese Health Study per un periodo di follow-up di 14 anni. Interviste singole sono servite ad ottenere le informazioni riguardanti il consumo di bibite gassate, di succhi di frutta e di altri componenti della dieta, oltre allo stile di vita e all’esposizione a diversi fattori ambientali. I casi di cancro al pancreas e di morte del database della coorte sono stati controllati con i dati di popolazione del Singapore Cancer Registry e del Singapore Registry of Births and Deaths. I risultati dei primi 14 anni su questa coorte hanno indicato un cumulo di 648387 persone-anno e 140 casi di cancro incidentale al pancreas. Le persone che consumavano più di 2 bibite a settimana mostravano un rischio quasi doppio di sviluppare cancro al pancreas (hazard ratio 1.87, intervallo di confidenza: 1.10-3.15) rispetto a quelle che non preferivano tali bibite, dopo aggiustamento per i fattori di confondimento. Non è stata invece osservata alcuna associazione significativa tra consumo di succhi di frutta e rischio di cancro al pancreas.