giovedì, 29 luglio 2021
Medinews
5 Settembre 2011

CONSISTENZA DEL TROMBO VENOSO TUMORALE E SOPRAVVIVENZA CANCRO-SPECIFICA IN PAZIENTI CON CARCINOMA RENALE

La friabilità sarebbe fattore predittivo indipendente di sopravvivenza ridotta, rispetto al trombo solido, e potrebbe essere utilizzata in futuro per la stratificazione del rischio. Secondo i ricercatori dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano la consistenza del trombo venoso tumorale (VTT) nei pazienti con carcinoma renale non è mai stata studiata. Per analizzarne l’effetto sulla sopravvivenza cancro-specifica (CSS) gli autori dello studio pubblicato sulla rivista European Urology (leggi abstract originale) hanno analizzato retrospettivamente 174 pazienti consecutivi con carcinoma renale e VTT della vena renale o cava inferiore (IVC) che erano stati sottoposti a trattamento chirurgico di nefrectomia radicale e trombectomia tra il 1989 e il 2007 presso il dipartimento di Urologia. I campioni patologici sono stati rivisti da un uro-patologo, che ha valutato non solo le tradizionali caratteristiche patologiche, ma anche l’aspetto morfologico del trombo tumorale, per distinguere tra solido e friabile. Il ruolo prognostico della consistenza del trombo (solido vs friabile) sulla CSS è stato valutato con modelli di regressione di Cox. Il VTT era risultato solido in 107 pazienti (61.5%) e friabile in 67 (38.5%). La presenza di un VTT friabile aumentava il rischio di metastasi nodali sincrone o distanti, di più alto grado tumorale, di più alto stadio patologico e di simultanea invasione del grasso perinefritico (tutti p < 0.05). Il follow-up mediano è stato di 24 mesi. La CSS mediana era 33 mesi, ma si riduceva a 8 nei pazienti con VTT friabile e si alzava a 55 in quelli con VTT solido (p < 0.001). In analisi multivariata, la presenza di VTT friabile è stata identificata quale fattore predittivo indipendente di CSS (p = 0.02). Secondo i ricercatori, la potenza delle conclusioni può essere stata in parte limitata dalla relativamente piccola popolazione presa in esame e dalla natura retrospettiva dello studio. Se i risultati saranno confermati in ulteriori studi, la consistenza del trombo tumorale dovrebbe essere introdotta negli esami patologici di routine per favorire una migliore stratificazione del rischio dei pazienti.
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