sabato, 28 gennaio 2023
Medinews
21 Settembre 2010

CONSEGUENZE DELLA BIOPSIA PROSTATICA SULLA FUNZIONE ERETTILE E URINARIA

La procedura di prelievo di tessuto prostatico, eseguita per verificare la prognosi di tumore, può indurre alterazioni della minzione. In associazione al blocco del nervo periprostatico, che viene praticato per ridurre il dolore durante l’esecuzione della biopsia, causa effetti indesiderati sulla funzione urinaria anche persistenti. Anche la funzione erettile può risultare transitoriamente alterata indipendentemente dal blocco del nervo periprostatico e dal numero di campioni bioptici prelevati. I pazienti sottoposti a biopsia prostatica dovrebbero essere informati di questi effetti collaterali. Ricercatori tedeschi del Marienhospital Herne, Ruhr-University-Bochum, hanno valutato gli effetti a breve e lungo termine del prelievo di campioni bioptici multipli alla prostata e del blocco del nervo periprostatico sulla minzione e sulla funzione erettile. Lo studio pubblicato nella rivista Journal of Urology (leggi abstract originale) ha coinvolto 198 pazienti con sospetto cancro alla prostata, randomizzati a biopsia prostatica con prelievo di 10 campioni con (n = 71) o senza (n = 74) blocco del nervo periprostatico. Altri 53 maschi con storia di biopsia prostatica negativa sono stati sottoposti a biopsia di saturazione con prelievo di 20 campioni in associazione a blocco del nervo periprostatico. L’International Prostate Symptom Score e l’International Index of Erectile Function sono stati sottoposti la settimana precedente e 1, 4 e 12 settimane dopo la biopsia per misurare le alterazioni delle funzioni erettile e urinaria, e la qualità di vita. I pazienti che hanno ricevuto diagnosi di cancro prostatico sono stati esclusi da ulteriori analisi. L’International Prostate Symptom Score è risultato significativamente aumentato in tutti i pazienti alla settimana 1 e persisteva anche alle settimane 4 e 12, dopo biopsia di saturazione (p = 0.007 e 0.035, rispettivamente). Dopo la biopsia con blocco del nervo periprostatico (10 prelievi), i pazienti hanno mostrato un più alto punteggio all’International Prostate Symptom Score in settimana 4 e 12, che però non era statisticamente significativo (p > 0.05). La qualità di vita era significativamente alterata a tutti i tempi di riferimento dalla biopsia prostatica di saturazione (p = 0.001, 0.003 e 0.010, rispettivamente). I punteggi dell’International Index of Erectile Function sono diminuiti significativamente in tutti i gruppi in settimana 1 (p < 0.05); questa riduzione persisteva in settimana 4 in ogni gruppo di pazienti sottoposti a biopsia prostatica con 10 prelievi.
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