lunedì, 29 novembre 2021
Medinews
12 Novembre 2013

CON LA SANITÀ DIGITALE FINO A 7 MILIARDI DI RISPARMI L’ANNO

La digitalizzazione è un fattore di sicuro risparmio e di efficienza per la sanità. L’uso capillare e costante può portare, infatti, un risparmio di circa 6,8 miliardi di euro l’anno, molto di più di quanto occorra per evitare potenziali aggravi di ticket sulle prestazioni sanitarie, stimato in 5,3 miliardi. Il nostro Paese spende per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione uno scarso 1,4% (920 milioni di euro) del budget annuale. Un dato che colloca l’Italia al 30° posto nella classifica mondiale dell’eHealth. Sono questi alcuni dei dati resi noti al congresso “Professioni Sanitarie ed ICT (Information Communication Technology)” organizzato dalla Confederazione AnTel-Assiatel-AITIC (Associazione Nazionale Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico) in collaborazione con il Co.N.A.P.S. (Coordinamento Nazionale Associazioni Professioni Sanitarie) e patrocinato dalla Fondazione per la sicurezza in Sanita’. “Le professioni sanitarie – spiega Antonio Bortone, Presidente Co.N.A.P.S. – sono parte attiva di un sistema salute che deve essere capace di recuperare il gap digitale e deve procedere verso un progressivo miglioramento professionale ed ammodernamento tecnologico. Partendo da progetti formativi, come quello appena concluso, promosso dalla Confederazione dei Tecnici Sanitari di Laboratorio biomedico, e attraverso l’individuazione di un piano di sviluppo dell’ICT a livello nazionale si potrà colmare il divario tecnologico, culturale ed economico dell’Italia rispetto agli altri competitor europei”.
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