martedì, 5 luglio 2022
Medinews
16 Gennaio 2012

COMPLICANZE POST-OPERATORIE E SOPRAVVIVENZA A LUNGO TERMINE DOPO RESEZIONE DEL CARCINOMA RENALE

La comparsa di almeno una complicanza dopo più di un mese porta a ridotta sopravvivenza del paziente, indipendentemente da tempo, tipo di procedura e manifestazione specifica. Oltre alle complicanze acute, cioè entro i primi 30 giorni, la chirurgia oncologica può presentare conseguenze tardive o a più lungo termine. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Urology (leggi abstract originale) sono state valutate le relazioni tra complicanze post-operatorie e sopravvivenza a lungo termine nei pazienti trattati chirurgicamente per il tumore al rene. I ricercatori dell’Università del Michigan hanno identificato, dal database del SEER (Surveillance, Epidemiology and End Results) – Medicare, i pazienti con tumore al rene trattati chirurgicamente dal 1995 al 2005. Dopo esclusione dall’analisi di quelli deceduti durante l’ospedalizzazione o entro 30 giorni dalla procedura chirurgica, gli autori hanno comparato la sopravvivenza globale dei pazienti che avevano o meno manifestato complicanze post-operatorie e hanno utilizzato modelli multivariati del rischio proporzionale di Cox per stimare l’associazione tra complicanze e sopravvivenza a lungo termine, severità del tumore e approccio chirurgico. Dai database del SEER-Medicare sono stati identificati 4687 (37%) e 7931 (63%) pazienti che rispettivamente avevano manifestato o meno complicanze post-operatorie. Durante un follow-up mediano di 32 mesi (range: 1 – 132), 3425 pazienti (27.1%) sono deceduti, per ogni causa. In quelli che hanno manifestato almeno una complicanza post-operatoria la sopravvivenza a 5 anni, non aggiustata, è risultata più bassa (59.9 vs 69.5%; p < 0.001). Anche in analisi multivariata, la comparsa di una complicanza dopo la procedura chirurgica è stata associata a una sopravvivenza a lungo termine significativamente più bassa (HR 1.24, IC 95%: 1.16 – 1.33). Questa relazione si manteneva nel tempo, con i diversi approcci chirurgici e con le diverse complicanze specifiche, che includevano insufficienza renale acuta, eventi cardiaci e neurologici, infezione post-operatoria e sepsi. La migliore conoscenza della cascata di eventi che caratterizzano la relazione tra manifestazione della complicanza e ridotta sopravvivenza a lungo termine dopo la procedura chirurgica può portare, secondo gli autori, a nuove strategie che migliorino gli esiti dei sopravviventi al cancro.
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