domenica, 3 luglio 2022
Medinews
8 Giugno 2017

Completion Dissection or Observation for Sentinel-Node Metastasis in Melanoma

Sentinel-lymph-node biopsy is associated with increased melanoma-specific survival (i.e., survival until death from melanoma) among patients with node-positive intermediate-thickness melanomas (1.2 to 3.5 mm). The value of completion lymph-node dissection for patients with sentinel-node metastases is not clear. In an international trial, we randomly assigned patients with sentinel-node metastases detected by means of standard pathological assessment or a … (leggi tutto)

Le linee guida AIOM (edizione 2016) recitano che “nei pazienti con melanoma da pT1b in poi la biopsia del linfonodo sentinella dovrebbe essere presa in considerazione come prima opzione/intenzione (raccomandazione positiva forte, qualità globale delle evidenze GRADE molto bassa). Per i pazienti con adenopatie regionali evidenti, o linfonodo sentinella positivo, deve essere praticata la dissezione linfonodale completa, se tecnicamente fattibile (raccomandazione positiva forte, qualità dell’evidenza D)”. Lo studio randomizzato appena pubblicato sul New England Journal of Medicine ha valutato l’impatto sull’outcome della dissezione linfonodale nei pazienti con melanoma dopo l’identificazione di metastasi al linfonodo sentinella. I pazienti assegnati al braccio sperimentale venivano sottoposti a dissezione completa, mentre i pazienti assegnati al braccio di controllo venivano sottoposti a osservazione, con monitoraggio ecografico dei linfonodi. Endpoint primario dello studio era la sopravvivenza specifica per melanoma e lo studio non ha evidenziato differenze significative a vantaggio del braccio sperimentale, sia nell’analisi intention-to-treat (1.934 pazienti), sia nell’analisi per protocol (1.755 pazienti). In particolare, dopo un follow-up mediano di 43 mesi, la probabilità di sopravvivenza specifica per melanoma a 3 anni era praticamente identica nei due bracci (86%). Come prevedibile, la dissezione linfonodale completa ha determinato una differenza nella probabilità di sopravvivenza libera da malattia (leggermente superiore nel braccio sperimentale: 68% vs. 63%). I pazienti nei quali venivano riscontrate metastasi ai linfonodi diversi dal sentinella avevano, come prevedibile, una prognosi significativamente peggiore rispetto a quelli nei quali non si riscontravano metastasi nei linfonodi non-sentinella (hazard ratio 1,78; p = 0,005), ma a fronte di questo chiaro ruolo prognostico dell’informazione acquisita mediante la dissezione completa, lo studio non ha evidenziato un chiaro ruolo terapeutico della procedura.
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