venerdì, 30 settembre 2022
Medinews
15 Luglio 2014

COMPARAZIONE DI DOXORUBICINA E CICLOFOSFAMIDE VS PACLITAXEL COME AGENTE SINGOLO NELLA TERAPIA ADIUVANTE DEL TUMORE MAMMARIO IN DONNE CON 0-3 LINFONODI POSITIVI: STUDIO CALGB 40101 (ALLIANCE)

Non sarebbe dimostrata la non-inferiorità del taxano rispetto alla combinazione di doxorubicina e ciclofosfamide, anche se la monoterapia con paclitaxel ha mostrato tossicità inferiore. La chemioterapia adiuvante ottimale per il tumore mammario in stadio iniziale deve bilanciare efficacia e tossicità e ricercatori dei maggiori centri oncologici statunitensi hanno cercato di determinare se la monoterapia con paclitaxel fosse non inferiore alla combinazione di doxorubicina e ciclofosfamide, somministrati per 4 o 6 cicli di terapia, e se avesse minore tossicità. Le pazienti con tumore mammario operabile, con 0-3 linfonodi positivi, sono state arruolate nello studio per determinare la non-inferiorità del agente singolo paclitaxel vs la combinazione di doxorubicina e ciclofosfamide; la non-inferiorità era definita come limite superiore dell’intervallo di confidenza al 95% a una coda (UCB) dell’hazard ratio (HR) di paclitaxel vs doxorubicina e ciclofosfamide inferiore a 1.30 in termini di endpoint primario di sopravvivenza libera da recidiva (RFS). Con disegno fattoriale 2 x 2, è stata valutata anche la durata della terapia, precedentemente riportata. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), dopo arruolamento di 3871 pazienti, con follow-up mediano di 6.1 anni e 437 eventi di RFS, si è raggiunto un HR di 1.26 (UCB 95% a una coda: 1.48; a favore della combinazione di doxorubicina e ciclofosfamide, che non permette una conclusione di non-inferiorità di paclitaxel vs doxorubicina e ciclofosfamide; UCB > 1.3). Con 266 decessi, l’HR di sopravvivenza globale (OS) è risultato 1.27 a favore della combinazione doxorubicina e ciclofosfamide (UCB: 1.56). La stima del vantaggio assoluto di doxorubicina e ciclofosfamide a 5 anni era pari al 3% per RFS (91 vs 88%) e all’1% per OS (95 vs 94%). Tutte le 9 morti correlate al trattamento si sono manifestate in pazienti che avevano ricevuto la combinazione e sono state incluse nelle analisi di RFS e OS. La tossicità ematologica era più comune nelle pazienti trattate con doxorubicina e ciclofosfamide mentre la neuropatia era più frequente in quelle trattate con paclitaxel. Lo studio dunque non ha potuto dimostrare la non-inferiorità di paclitaxel, in monoterapia, vs doxorubicina e ciclofosfamide, conclusione che probabilmente non cambierà considerando ulteriori eventi e un follow-up più lungo. Paclitaxel ha però mostrato tossicità inferiore rispetto alla combinazione.
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