mercoledì, 14 aprile 2021
Medinews
12 Febbraio 2013

COMMISSIONE SANITÀ: CON TERREMOTI A RISCHIO IL 75% DEGLI OSPEDALI

Le strutture ospedaliere italiane sono vecchie e il 75% degli edifici è a rischio in caso di forti terremoti. E’ quanto ha evidenziato la relazione conclusiva della Commissione parlamentare sull’efficacia e l’efficienza del servizio sanitario nazionale presentata giovedì scorso al Senato. Il rapporto è stato stilato al termine di 191 sedute plenarie, 88 riunioni e 57 sopralluoghi effettuati, anche a sorpresa, in strutture ospedaliere e psichiatriche del Paese. “Il 75% delle strutture verificate 200 in totale è a rischio crollo in caso di magnitudo elevata – ha affermato il Presidente della Commissione Ignazio Marino -. Servirebbe una grande opera di ristrutturazione, perché il 60% dei nostri ospedali è stato costruito prima della seconda guerra mondiale, quasi il 30% addirittura prima del 1900”. Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile sono 500 gli ospedali a rischio sulla base della localizzazione in zone ad alto rischio sismico. In quasi tutte le regioni sarebbero necessari vari interventi, ma la situazione più preoccupante si registra in Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Il 62% delle strutture è costruito in calcestruzzo armato, il 23% in muratura, il 13% in calcestruzzo-muratura combinato, il 2% è coperto da prefabbricato e acciaio.
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