Medinews
22 Aprile 2014

COMMISSIONE AFFARI REGIONALI: RIFLETTERE SULLA RIFORMA DEL TITOLO V

Parere favorevole, ma con invito a Parlamento e Governo ad un supplemento di riflessione sul contenuto delle riforme costituzionali proposte nel DEF e nel disegno di legge depositato al Senato. É questo il giudizio espresso dalla Commissione Parlamentare per le Questioni Regionali che nella seduta di giovedì scorso ha esaminato il DEF, accompagnando l’approvazione con alcune osservazioni. “Abbiamo inteso richiamare l’attenzione di Parlamento e Governo – ha affermato Renato Balduzzi, Presidente della Commissione e relatore del provvedimento – in particolare sulla tesi espressa nel documento di finanza secondo la quale l’intenso decentramento legislativo seguito alla revisione del Titolo V e la mancanza di strumenti di raccordo tra il governo centrale e il sistema delle autonomie territoriali avrebbero portato a continui veti incrociati che hanno scoraggiato gli investimenti nazionali ed esteri ed inciso negativamente sulla competitività del sistema Paese. Per risolvere tali criticità il Governo sostiene nel DEF che sarebbe necessario eliminare la potestà legislativa concorrente”. Secondo Balduzzi “una soluzione coerente con quanto avvenuto suggerirebbe di limitarsi a riportare alla potestà legislativa esclusiva dello Stato quelle materie per loro natura infrazionabili inserite nel 2001 tra le materie concorrenti. In questa prospettiva, è necessario chiedersi se il disegno complessivo delle riforme in materia di rapporti tra lo Stato e le regioni quale emerge dal disegno di legge del Governo non faccia venire meno il modello di Stato regionale pensato dai costituenti”. Il parere espresso dalla Commissione segnala, infine, che la revisione della spesa in materia sanitaria rischia di incidere negativamente sulla sanità pubblica e che per questo le risorse recuperate in questo settore dovrebbero, in ogni caso, rimanere assegnate al suo interno.
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