mercoledì, 6 luglio 2022
Medinews
6 Luglio 2011

COMBINAZIONE TRA SORAFENIB E CHEMIO-EMBOLIZZAZIONE TRANS-ARTERIOSA NEL CARCINOMA EPATICO

L’uso del farmaco prima della terapia transarteriosa sembra sicuro e privo di effetti collaterali inaspettati; i dati di efficacia sono incoraggianti per il proseguimento degli studi

La pratica standard prevede l’applicazione della sola chemio-embolizzazione transarteriosa (TACE) per il carcinoma epatico multifocale e del sorafenib solamente negli stadi più avanzati della malattia, ma la combinazione del farmaco con la terapia transarteriosa potrebbe mostrare una efficacia superiore. Per valutare la sicurezza e l’efficacia della somministrazione di sorafenib e TACE nel carcinoma epatico ricercatori della University of Florida di Gainsville hanno esaminato casi consecutivi di carcinoma epatico trattati con la combinazione (sorafenib da 2 a 4 settimane prima della terapia transarteriosa). I parametri clinici basali, gli effetti avversi e la sopravvivenza sono stati valutati. Nello studio pubblicato sulla rivista Alimentary Pharmacology and Therapeutics (leggi abstract originale) 47 pazienti hanno ricevuto sorafenib e terapia transarteriosa. La maggior parte era maschio (70%), aveva infezione da HCV (60%), età mediana di 60 anni, buon performance status (0 – 1), cirrosi stabile (Child A 72% e B 28%), tumore non operabile (stadio B 81% e C 19%) e livelli mediani di AFP di 24 ng/mL. Il follow-up mediano è stato di 12 mesi e il tempo mediano di trattamento con sorafenib era di 6 mesi, mentre TACE LC Bead è stata usata ad una frequenza mediana di 3. La maggioranza dei pazienti (89%) ha manifestato eventi avversi, i più comuni sono stati fatigue (51%), reazioni cutanee mano-piede (51%) e diarrea (43%). Eventi avversi di grado 3 e 4 includevano fatigue (13%) e reazione cutanea mano-piede (26%); per la maggior parte dei pazienti si è resa necessaria una riduzione della dose (66%). Il principale evento avverso legato alla terapia transarteriosa è stata la sindrome post-TACE (23%). La percentuale di controllo della malattia è stata del 68% a 6 mesi e la percentuale di sopravvivenza globale mediana è risultata di 18.5 mesi (IC 95%: 16.1 – 20.9).


Liver Cancer Newsgroup – Numero 7 – Luglio 2011
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