giovedì, 11 agosto 2022
Medinews
11 Settembre 2012

COMBINAZIONE DI OXALIPLATINO CON CAPECITABINA VS 5-FU IN INFUSIONE NEL TUMORE AVANZATO DEL COLON-RETTO

Le due combinazioni hanno efficacia simile, tuttavia presentano un diverso profilo di tossicità che suggerisce la possibilità di passaggio da un regime all’altro. Lo studio randomizzato aperto MRC COIN (Medical Research Council – COntinuous or INtermittent) ha valutato la chemioterapia di prima linea somministrata in continuo o ad intermittenza oppure in associazione a cetuximab in pazienti con tumore del colon-retto in stadio avanzato. La scelta tra oxaliplatino in combinazione con capecitabina (OxCap) oppure oxaliplatino con leucovorina (LV) e 5-FU in infusione (OxFU) era a discrezione del medico e del paziente e nello studio era consentito il passaggio da un regime all’altro. I ricercatori del Northern Centre for Cancer Care di Newcastle (Regno Unito) hanno esaminato retrospettivamente efficacia, profili di tossicità e manifestazione di insufficienza renale lieve con regimi OxCap vs OxFU e OxCap + cetuximab vs OxFU + cetuximab. I risultati dello studio pubblicato sulla rivista British Journal Cancer (leggi abstract) indicano che il 64% di 2397 pazienti ha ricevuto OxCap (± cetuximab). La sopravvivenza globale, la sopravvivenza libera da progressione e il tasso di risposta globale erano simili per OxCap e OxFU, ma la percentuale di interventi chirurgici radicali era più alta con OxFU. Inoltre, la sopravvivenza libera da progressione era più prolungata nei pazienti che avevano ricevuto OxFU + cetuximab rispetto a OxCap + cetuzimab, ma le altre valutazioni di efficacia erano comparabili. Il regime oxaliplatino – LV – 5-FU in infusione (± cetuximab) è stato associato a un maggior numero di mucositi e infezioni, mentre OxCap (± cetuximab) ha causato maggiore tossicità gastrointestinale ed eritemi palmo-plantari. In totale, 118 pazienti hanno preferito passare all’altro regime, principalmente per tossicità, e solo il 16% ha interrotto il secondo regime per intolleranza al trattamento. I pazienti che presentavano una clearance della creatinina (CrCl) di 50 – 80 ml/min durante il trattamento con OxCap (± cetuximab) oppure OxFU + cetuximab hanno dovuto modificare più spesso la dose, rispetto a quelli con migliore funzionalità renale. In conclusione, OxFU e OxCap mostrano efficacia equiparabile nel trattamento del cancro avanzato al colon-retto. Tuttavia, gli autori hanno rilevato profili di tossicità diversi e considerato quindi opzione ragionevole il passaggio da un regime all’altro per scarsa tolleranza. Infine, i pazienti che manifestano CrCl di 50 – 80 ml/min con entrambi i regimi richiedono un accurato monitoraggio della tossicità.
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