giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
12 Gennaio 2009

CODACONS DENUNCIA, A 4 ANNI DA LEGGE SI FUMA IN 88% DISCOTECHE

A 4 anni dall’entrata in vigore della ‘legge Sirchia’ che ha introdotto il divieto di fumo nei locali pubblici, i divieti in realtà non vengono più rispettati per una ”mancanza di controlli”, tanto che si fuma nell’88% delle discoteche italiane. Ad affermarlo e’ il Codacons, il cui presidente, Carlo Rienzi, annuncia a tal proposito l’iniziativa di una class action contro le istituzioni. ”A 4 anni dall’entrata in vigore della legge Sirchia sul divieto di fumo nei locali pubblici – afferma Rienzi – il bilancio e’ tutt’altro che positivo. Dopo un avvio entusiasmante con sigarette rigorosamente spente in bar, discoteche, ristoranti e pub, i dati registrati oggi preoccupano e fanno riflettere”. Il bilancio, spiega Rienzi, e’ stato realizzato dal Codacons raccogliendo le segnalazioni dei cittadini giunte da tutta Italia, ed effettuando ispezioni direttamente all’interno dei locali pubblici. La maglia nera per il non rispetto della legge Sirchia spetta alle discoteche, ”si fuma nell’88% delle piste da ballo”. Ciò avviene sostanzialmente, sostiene il Codacons, ”a causa dei mancati controlli da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine, che gradualmente hanno fatto perdere effetto alla legge Sirchia, riportando la situazione quasi ai livelli precedenti l’entrata in vigore della normativa anti-fumo”. Per questo motivo, l’associazione sta studiando la possibilità di intentare una class action sul fronte del divieto di fumo contro le istituzioni, ”colpevoli di non far rispettare le leggi vigenti e non saper difendere la salute pubblica”.
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