martedì, 24 novembre 2020
Medinews
15 Ottobre 2008

CLASSIFICAZIONE MOLECOLARE DEL CARCINOMA EPATOCELLULARE E PERSONALIZZAZIONE DELLA TERAPIA

La selezione dei pazienti sulla base delle caratteristiche molecolari del tumore è ormai diventata realtà. E una classificazione molecolare dei tumori maligni è essenziale per permettere lo sviluppo di nuovi target e la personalizzazione delle terapie nei pazienti con carcinoma epatocellulare. Lo sviluppo di tecnologie altamente specializzate, capaci di valutare contemporaneamente centinaia di geni (array per il polimorfismo di singolo nucleotide, microarray per l’espressione genica, ecc) ha aperto una nuova era della ricerca traslazionale. Ottenere una classificazione molecolare completa del carcinoma epatocellulare, tuttavia, rimane una sfida molto affascinante. La rassegna pubblicata in Current Opinion in Oncology (per visualizzare l’abstract in inglese clicca qui) raccoglie le classificazioni molecolari del carcinoma epatocellulare fino ad ora riportate, analizza lo stato dell’arte delle terapie testate in trial clinici e valuta la fattibilità di approcci terapeutici personalizzati in questa malattia. Vari ricercatori hanno provato a classificare i pazienti in base alle caratteristiche molecolari del tumore epatico, caratteristica che aprirà la via al perfezionamento degli studi e alla personalizzazione della terapia. Al momento attuale, il carcinoma epatocellulare può essere suddiviso in classi molecolari basandosi sulla attivazione della via Wnt–b-catenin o della proliferazione (associata a instabilità cromosomica) e in altri sottogruppi. In parallelo, i primi risultati positivi di uno studio di fase 3 in pazienti con carcinoma epatocellulare allo stadio avanzato in trattamento con sorafenib hanno stimolato tale approccio.
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