venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
5 Giugno 2012

CITORIDUZIONE SECONDARIA E CHEMIOIPERTERMIA INTRAOPERATORIA NEL CANCRO EPITELIALE OVARICO RECIDIVANTE

Per valutare l’efficacia e la morbilità/mortalità dopo chirurgia citoriduttiva (CRS) e chemioterapia intraperitoneale ad alta temperatura (HIPEC) nella recidiva del cancro epiteliale ovarico, ricercatori italiani hanno condotto uno studio retrospettivo utilizzando le informazioni estratte da un database prospettico multicentrico sulle neoplasie maligne della superficie peritoneale (PSM) di 4 centri italiani (Istituto Nazionale dei Tumori, Milano; Ospedale di Bentivoglio, Bologna; Ospedale di Manerbio – Desenzano, Brescia e Ospedale San Martino – Università di Messina) specializzati nel trattamento locoregionale delle PSM. Nello studio pubblicato sulla rivista British Journal of Obstetrics and Gynecology (leggi abstract originale), 56 pazienti sono state sottoposte a 57 procedure combinate. La CRS è stata eseguita utilizzando peritonectomia e la HIPEC con cisplatino e doxorubicina o cisplatino e mitomicina C era effettuata ad addome chiuso. Le principali misure di outcome erano la sopravvivenza globale (OS), la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e i tassi di morbilità e mortalità. I risultati indicano un’età mediana delle pazienti di 55.2 anni (range: 30 – 75) e un indice mediano di tumore peritoneale di 15.2 (range: 4 – 30). Tra le pazienti trattate, 47 hanno mostrato malattia microscopica residua (completezza della citoriduzione), 7 malattia residua ≤ 2.5 mm e una sola paziente malattia residua > 2.5 cm. Complicanze maggiori si sono manifestate in 15 pazienti (26.3%) e 3 sono decedute per le procedure eseguite (5.3%). Il periodo mediano di follow-up è stato di 23.1 mesi. La OS e PFS mediane erano rispettivamente di 25.7 mesi (IC 95%: 20.3 – 31.0) e 10.8 mesi (IC 95%: 5.4 – 16.2), mentre i tassi a 5 anni erano pari rispettivamente al 23 e 7%. In analisi multivariata, i fattori prognostici indipendenti che influenzavano la OS sono risultati il performance status ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group), i livelli sierici di albumina prima della procedura chirurgica e la completezza della citoriduzione. In conclusione, le pazienti con cancro epiteliale ovarico recidivante trattate con CRS e HIPEC hanno mostrato esiti favorevoli. La strategia di trattamento combinato potrebbe offrire un beneficio a sottogruppi di pazienti più ampi di quelli definiti dalla chirurgia convenzionale di ‘debulking’ secondario senza HIPEC, tuttavia, questi risultati richiedono ulteriore valutazione attraverso studi clinici randomizzati.
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