domenica, 6 dicembre 2020
Medinews
6 Dicembre 2011

CHEMIORADIOTERAPIA VS RADIOTERAPIA NEL CARCINOMA NASOFARINGEO IN STADIO II

La combinazione della chemioterapia alla radioterapia sembra porti a un considerabile vantaggio di sopravvivenza in questi pazienti. La somministrazione contemporanea di chemio e radioterapia aveva già mostrato migliorare gli esiti dei pazienti con carcinoma nasofaringeo in stadio III-IV, rispetto alla sola radioterapia, ma l’efficacia della terapia combinata in pazienti in stadio II non era ancora stata dimostrata. Ricercatori del Sun Yat-sen University Cancer Center di Guangzhou hanno randomizzato pazienti con carcinoma nasofaringeo in stadio II (secondo i criteri cinesi del 1992) a ricevere sola radioterapia (n = 114) oppure chemio-radioterapia (n = 116). Ai pazienti in trattamento combinato è stato somministrato cisplatino 30 mg/m2 al giorno 1 di ogni settimana di radioterapia. Endpoint primario era la sopravvivenza globale (OS) ed endpoint secondari la sopravvivenza libera da progressione (PFS), la sopravvivenza libera da metastasi e quella libera da recidiva loco-regionale. Tutti i pazienti sono stati analizzati secondo ‘intention-to-treat’. Il modello del rischio proporzionale di Cox è stato applicato per calcolare il rischio (hazard ratio, HR) e gli intervalli di confidenza (IC) al 95%, mentre l’analisi multivariata è stata utilizzata per testare il significato statistico indipendente del trattamento. Effetti tossici e risposta al trattamento sono stati analizzati usando il test del χ2 e tutti i test statistici erano a due code. I risultati dello studio di fase III pubblicato sulla rivista Journal of the National Cancer Institute (leggi abstract originale) hanno indicato, a un follow-up mediano di 60 mesi, che aggiungendo la chemioterapia alla radioterapia il tasso di OS a 5 anni (94.5 vs 85.8%; HR di morte = 0.30, IC 95%: 0.12 – 0.76; p = 0.007), la PFS (87.9 vs 77.8%; HR di progressione = 0.45, IC 95%: 0.23 – 0.88; p = 0.017) e la sopravvivenza libera da metastasi a distanza (94.8 vs 83.9%; HR di recidiva a distanza = 0.27, IC 95%: 0.10 – 0.74; p = 0.007) migliorano significativamente, mentre la percentuale di sopravvivenza libera da recidiva loco-regionale a 5 anni rimane pressoché invariata (93.0 vs 91.1%; HR di recidiva loco-regionale = 0.61, IC 95%: 0.25 – 1.51; p = 0.29). L’analisi multivariata ha indicato il numero di cicli di chemioterapia quale unico fattore indipendente associato a OS, PFS e al controllo distante del carcinoma nasofaringeo in stadio II. Il braccio randomizzato a chemio-radioterapia ha però raggiunto anche la significatività per un numero superiore di effetti tossici acuti (p = 0.001), mentre la percentuale di effetti tossici tardivi non ha mostrato differenza statistica.
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