sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
8 Febbraio 2010

CESSAZIONE DEL FUMO DOPO DIAGNOSI DI TUMORE PRIMARIO DEL POLMONE

Una revisione sistematica di studi osservazionali con meta-analisi pubblicata nella rivista British Medical Journal (leggi abstract originale) offre evidenze preliminari riguardo il miglioramento della prognosi del tumore polmonare iniziale con la cessazione del fumo di tabacco subito dopo la diagnosi. Il numero stimato (con modello matematico) dei decessi che si possono prevenire è più ampio di quello atteso dalla riduzione della mortalità per cause cardiopolmonari dopo cessazione del fumo, in modo che la maggior parte di questi casi sarebbe da imputare alla ridotta progressione del tumore. Queste osservazioni suggeriscono che offrire trattamenti atti a favorire la cessazione del fumo ai pazienti con tumore iniziale del polmone può giovare. Ricercatori del UK Centre for Tobacco Control Studies dell’Università di Birmingham hanno condotto una revisione sistematica su studi selezionati da CINAHL (dal 1981), Embase (dal 1980), Medline (dal 1966), Web of Science (dal 1966), CENTRAL (dal 1977), pubblicati entro dicembre 2008. Sono stati inclusi nell’analisi studi randomizzati controllati o osservazionali longitudinali che misuravano l’effetto della sospensione del fumo, dopo diagnosi di tumore del polmone, sulla prognosi indipendentemente dallo stadio alla presentazione o dall’istologia del tumore. Due ricercatori indipendenti hanno classificato gli studi secondo inclusione ed hanno estratto i dati. Le stime sono state combinate usando un modello a effetto random e la statistica I(2) per valutare l’eterogeneità. Tabelle di vita sono state adottate per modellare la sopravvivenza a 5 anni del carcinoma non a piccole cellule in stadio iniziale o di quello limitato a piccole cellule, usando le percentuali di mortalità nei fumatori e in chi cessava di fumare ottenute in questa revisione. In 9 dei 10 studi inclusi nell’analisi, la maggior parte dei pazienti studiati ha avuto diagnosi di tumore del polmone in stadio iniziale. Il mantenimento dell’abitudine al fumo è stato associato ad accresciuto rischio di mortalità per tutte le cause (hazard ratio [HR] = 2.94, intervallo di confidenza [IC] 95%: 1.15-7.54) e a recidiva (HR = 1.86, IC 95%: 1.01-3.41) nel caso di pazienti con tumore del polmone iniziale non a piccole cellule e di mortalità per tutte le cause (HR = 1.86, IC 95%: 1.33-2.59), sviluppo di un secondo tumore primario (HR = 4.31, IC 95%: 1.09-16.98) e di recidiva (HR = 1.26, IC 95%: 1.06-1.50) in quelli con tumore limitato a piccole cellule. Nessuno studio forniva dati sull’effetto della cessazione del fumo sulla mortalità cancro-specifica o sullo sviluppo di un secondo tumore primario nel cancro polmonare non a piccole cellule. L’elaborazione delle tabelle di vita sulla base di questi dati ha indicato una sopravvivenza a 5 anni del 33% nei pazienti di 65 anni con cancro del polmone non a piccole cellule in stadio iniziale. Nella revisione inoltre viene stimata una sopravvivenza a 5 anni del 29% nei pazienti che continuano a fumare, rispetto al 63% per chi smette di fumare.
TORNA INDIETRO