domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
6 Dicembre 2010

CENSIS: ASSISTENZA AI DISABILI SEMPRE PIU’ COSTOSA PER LE FAMIGLIE

I costi dell’assistenza ai disabili pesano sempre di più sulle loro famiglie. E in tempo di crisi i parenti studiano strategie di ”arrangiamento organizzato” che passano anche attraverso il volontariato, prima di rivolgersi al settore privato o alle badanti. E’ quanto emerge dal 44° Rapporto annuale del Censis sulla situazione sociale del Paese, che ha stimato in oltre 56mila euro, il costo di un malato di Alzheimer all’anno. Cifra che scende a 11.250 euro/anno per un paziente con artrite reumatoide e circa 15mila euro per i malati di insufficienza renale cronica in dialisi. ”Si tratta di carenze nell’offerta sanitaria e socio-assistenziale tanto piu’ gravi – si legge nel rapporto – quanto piu’ si considera il significativo numero di famiglie coinvolte, in una situazione grave come quella disabilita”’. La stima del Censis ammonta a 4,1 milioni di persone (il 6,7% della popolazione) definite disabili. I ‘caregiver’, cioe’ coloro che si prendono cura dei disabili sono per il 30% la madre, per il 20% il coniuge, il 12,6% una figlia, mentre il 10,7% ricorre al supporto di una badante. Il rapporto segnala, nell’ultimo anno, un ”affinamento” delle strategie di assistenza, confermato anche dal leggero calo della spesa sanitaria privata, verso ”forme di arrangiamento” che si avvalgono anche del volontariato. Secondo il Censis, un italiano su quattro svolge una qualche forma di volontariato e oltre un terzo del totale lo fa nella sanita’. Il rapporto, inoltre, rileva anche alcuni ”effetti perversi della spettacolarizzazione dell’informazione sanitaria”: piu’ del 50% degli italiani e’ convinto che ”le persone con sindrome di Down abbiano pressoche’ sempre un ritardo mentale e il 73% pensa che gli autistici sono quasi sempre geniali nella matematica, nella musica o nell’arte”. Di contro, la maggioranza degli cittadini ignora l’ictus, le sue cause e le terapie. Inoltre, stando al rapporto, le informazioni sui casi di malasanita’, ”alimentano la conflittualita’ nel rapporto tra cittadini e istituzioni sanitarie”. Infine, per quanto riguarda il consumo farmaceutico nel 2009, il Censis rileva che per il 47,9% degli italiani la spesa per la salute e’ aumentata, mentre il 53,3% dice di aver fatto un maggiore ricorso ai generici per risparmiare.
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