Medinews
9 Dicembre 2013

CENSIS: 1 ITALIANO SU 4 INSODDISFATTO DEL SSN, AL SUD OLTRE IL 57%

Il 40,9% degli italiani giudica “inadeguato” il proprio servizio sanitario regionale. La percentuale sale al 50,3 per i cittadini del Centro e raggiunge il 57,6% al Sud. E’ quanto ha evidenziato il Rapporto 2013 del Censis sulla situazione sociale del Paese. “Gli italiani – afferma il Censis -, appaiono però divisi nel giudizio sul servizio sanitario, con una netta divisione tra il Nord che ne afferma l’adeguatezza (il 49,6% nel Nord-Ovest e il 54,5% nel Nord-Est) e il Centro e soprattutto il Sud che invece li considerano in misura maggiore inadeguato. Questo dato, unito all’aumento della compartecipazione della spesa (quella per i ticket sui farmaci è cresciuta del 117,3% dal 2008 al 2012) e della spesa privata tout court e al giudizio sull’adeguatezza della copertura farmaceutica (a fronte dell’aumento di spesa non si percepisce un aumento della copertura garantita dal SSN per i medicinali di cui si ha bisogno), rappresenta un importante segnale di una progressiva contrazione di fatto della copertura pubblica che, per le zone del Paese con situazioni di offerta più precaria e per le fasce più deboli, può tradursi anche in un rischio di uscita dal servizio pubblico”. “Nel frattempo – prosegue il Rapporto – c’è un altro elemento che rischia di scardinare l’organizzazione del sistema di welfare italiano ed è l’aumento delle persone che vivono sole, ormai oltre 7,5 milioni. Sono cresciute di quasi 2 milioni in 10 anni, registrando così un +36,6% rispetto al 2002”.
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