martedì, 27 luglio 2021
Medinews
5 Aprile 2011

CASSAZIONE: È REATO DARE RICETTE IN BIANCO ANCHE SE I PAZIENTI SONO CRONICI

La Cassazione dice stop alle ricette in bianco anche per i malati cronici. E’ quanto ha affermato la massima Corte italiana secondo la quale la prescrizione farmacologica in bianco costituisce falsità ideologica perché “il farmaco non è un comune bene di consumo poiché oltre ad essere utile è un prodotto pericoloso anche in condizioni normali di utilizzazione, il cui acquisto deve pertanto essere effettuato sotto il controllo del medico”. Deve essere, dunque, il “medico e solo lui – ribadisce la Cassazione – a decidere se prescrivere o meno il farmaco ovvero, se del caso, mutare una precedente prescrizione farmacologica”. Una serie di regole al rispetto delle quali devono essere tenuti tanto i medici quanto i farmacisti perché “da un lato – spiega la Suprema Corte – è in gioco la tutela della salute degli assistiti, dall’altro, il contenimento della spesa farmaceutica nelle risorse finanziarie disponibili dal Servizio nazionale. Pertanto, l’attività prescrittiva non solo deve tendere al miglioramento delle condizioni di salute dell’assistito, ma deve anche evitare un consumo farmacologico inadeguato, incongruo o sproporzionato, in funzione di criteri di economicità e di riduzione degli sprechi”.
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