Medinews
4 Febbraio 2014

CARENZA FARMACI ONCOLOGICI, AIOM: “AFFIDIAMO ALLE ISTITUZIONI LA LORO PRODUZIONE”

“Prima definiamo quali sono i farmaci oncologici effettivamente importanti e poi affidiamo direttamente alle Istituzioni, a livello nazionale o europeo, la loro produzione”. E’ questa la proposta avanzata dal Presidente AIOM Stefano Cascinu per fronteggiare la carenza di alcuni medicinali denunciate a più riprese negli ultimi giorni. “Si tratta – ha spiegato Cascinu – di terapie vecchia data e di prezzo basso, in particolare nell’area ematologica, delle quali in maniera ciclica si lamenta la mancanza. Ma il fatto che siano farmaci tradizionali non ne sminuisce la loro utilità. Anzi si tratta di prodotti non sostituiti, il cui “limite” principale è il basso prezzo o il fatto di essere utili a una platea ristretta di pazienti e quindi caratterizzati da costi produttivi particolarmente alti”. “Una soluzione al potrebbe essere organizzare un tavolo tra Istituzioni, AIFA in primis e Società Scientifiche – ha proseguito il Presidente AIOM -. Dal confronto si dovrebbe definire quali sono i farmaci indispensabili, tra quelli che vengono a mancare, e poi predisporre una produzione direttamente a cura degli Stati, avvalendosi, per esempio, di realtà come l’Istituto Farmaceutico Chimico Militare. In questo modo – ha concluso Cascinu – si ovvierebbe alle cicliche carenze di disponibilità, si aumenterebbe la trasparenza nell’approvvigionamento e, infine, si aggiungerebbe un elemento di sicurezza nella produzione, visto che parliamo di molecole spesso prodotte da piccole realtà industriali dislocate nei Paesi in via di sviluppo”.
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