sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
30 Agosto 2010

CARDIOPATIA ISCHEMICA: IN ITALIA 5 MLN DI MALATI

La cardiopatia ischemica, la più diffusa tra le malattie cardiovascolari, conta circa 5 milioni di malati nel nostro Paese, dove circa 242.000 persone muoiono per malattie cardiovascolari, prima causa di morte in Italia. Sono infatti responsabili di oltre 4 decessi su 10 (il 44% del totale). Quasi il 30% di questi decessi (73.000 circa) è dovuto all’infarto miocardico. I dati italiani, sottolineati all’ESC, sono dell’Istituto Superiore di Sanità. La mortalità in ospedale per malattie cardiovascolari si aggira oggi attorno al 10%, solo 10 anni fa era del 30%. In particolare l’infarto del miocardio ogni anno colpisce circa 200mila persone, ma solo il 50% arriva in ospedale: meno della metà in tempo, il 10% entro 2 ore dai primi sintomi, il 20% vi arriva dopo 12 ore quando la finestra temporale utile per eseguire le terapie che ricanalizzano la coronaria ostruita si è ormai esaurita. L’altro 50% o muore prima (44%) o ha un infarto asintomatico. Gli altri eventi cardiaci più frequenti sono l’infarto miocardico non fatale, l’angina instabile e la morte cardiaca improvvisa. Dai dati Iss emerge che al Nord vi è un tasso d’incidenza di 221,5 ogni 100mila uomini e 93 ogni 100mila donne, al Centro di 228 ogni 100mila uomini e 100,2 ogni 100mila donne e al Sud il tasso d’incidenza è di 238,9 ogni 100mila uomini e 104,2 ogni 100mila donne.
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