giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
14 Maggio 2012

CARCINOMA RENALE METASTATICO: LA SOPRAVVIVENZA LIBERA DA PROGRESSIONE CON TKI IN PRIMA LINEA È FATTORE PROGNOSTICO

La durata della sopravvivenza libera da progressione sarebbe una variabile indipendente di prognosi ma non predittiva per la successiva terapia. La resistenza intrinseca nel carcinoma renale metastatico è stata recentemente associata a bassa sopravvivenza globale (OS). Questa osservazione suggerisce che la sensibilità all’inibitore del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) possa rappresentare un valido marcatore prognostico. I ricercatori della Hannover Medical School hanno valutato la durata della sopravvivenza libera da progressione (PFS) nel trattamento di prima linea, assieme ad altre variabili, quali fattori prognostici del carcinoma renale metastatico. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista European Journal of Cancer (leggi abstract originale) hanno analizzato retrospettivamente le cartelle cliniche di 119 pazienti con carcinoma renale metastatico che avevano ricevuto trattamento di prima linea con inibitori delle tirosin-chinasi (TKI). Analisi di Kaplan-Meier e log-rank sono state utilizzare per valutare PFS e OS e un modello multivariato del rischio proporzionale di Cox è stato usato per analizzare la rilevanza prognostica dei parametri clinici. I risultati indicano una PFS mediana, con il trattamento in prima linea, di 8.4 mesi (intervallo di confidenza, IC, 95%: 5.8 – 11.0) associata a una OS mediana di 28.2 mesi (IC 95%: 20.9 – 35.4). La terapia di seconda linea con altro TKI o un inibitore di mTOR è stata adottata in 81 pazienti (68%), con il risultato di una PFS, dopo ogni trattamento di seconda linea, di 5.1 mesi nei ‘responder’ alla terapia di prima linea e di 3.7 mesi nei ‘non responder’ (p = 0.3). Analisi univariate hanno evidenziato le metastasi ossee, un precedente trattamento con citochine, il punteggio MSKCC (Memorial Sloan Kettering Cancer Center), il tasso di risposta oggettiva, il performance status ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group), la PFS in prima linea (con cut-off di 6 mesi) e il trattamento di seconda linea quali variabili prognostiche. Analisi multivariate hanno confermato una PFS in prima linea superiore a 6 mesi (IC 95%: 0.154 – 0.641; HR 0.314), il trattamento di seconda linea (IC 95%: 0.162 – 0.657; HR 0.326), il punteggio MSKCC (IC 95%: 1.070 – 3.392; HR 1.905) e il tasso di risposta oggettiva (IC 95%: 0.358 – 0.989; HR 0.595) quali marcatori indipendenti di prognosi. In conclusione, la durata della PFS in prima linea è stata riconosciuta in questo studio quale variabile prognostica indipendente, ma non predittiva per la successiva terapia.
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