domenica, 26 maggio 2024
Medinews
28 Luglio 2009

CARCINOMA MAMMARIO AVANZATO: SORAFENIB PROLUNGA LA SOPRAVVIVENZA LIBERA DA PROGRESSIONE

Uno studio di Fase II (randomizzato, in doppio-cieco, controllato verso placebo) ha valutato il trattamento orale a base di sorafenib in combinazione con capecitabina in 229 pazienti con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico HER-2 negativo. I risultati hanno dimostrato che la sopravvivenza libera da progressione è migliore nelle pazienti trattate con sorafenib e capecitabina rispetto alle pazienti trattate con capecitabina e placebo. I risultati sono statisticamente significativi. La sicurezza e la tollerabilità hanno rispettato le attese e non sono comparse nuove tossicità. “Questo risultato rappresenta un segnale positivo del potenziale vantaggio offerto dalla combinazione alle pazienti con carcinoma mammario avanzato e costituisce la prima dimostrazione basata su riscontri statisticamente significativi dell’efficacia di un inibitore tirosin-chinasico nel trattamento di questa malattia”, ha detto Jose Baselga, coordinatore dello studio e chairman e professor of medicine all’Istituto Oncologico Vall d’Hebron di Barcellona. “Uno degli obiettivi di questo trial era quello di valutare il successo di un regime ‘tutto orale’, che può rappresentare un’opzione terapeutica unica per le pazienti con carcinoma mammario.”
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